ODC

«Facciamo confusione anche da morti» Dr. Aldo Sacslei Ministro I . ODC

 

Leggere attentamente il testo seguente. Questo non è un sito come gli altri. Qui l'ironia, l'incongruenza, il dubbio, i paradossi e il fraintendimento sono una scienza. L'incongruscienza. Il sito è in perenne costruzione e in disfacimento continuo, incastonato nel presente come un diamante nell'anello.

Se l'Ordine dei Confusionari esiste o non esiste, se è mai stato fondato o no, se c'è o non c'è un luogo, una sede, un ufficio dove recarsi e parlare con qualcuno, è una vostra impressione.
Una pesante contraddizione potrebbe risiedere, di fatto, nel suo nome: Ordine dei Confusionari. Non può esistere un ordine nella confusione secondo molti dizionari della lingua italiana e nello stesso tempo si. Per sicurezza andate a leggervi le varie definizioni della parola «ordine».
Il suo fondatore è L'Uomo Confusione. Lui si che esiste davvero. Non si sa chi è, chi l'ha creato o se si è creato da solo e se mai come abbia fatto, non essendo stato in precedenza, ad autocrearsi, ma come recita il suo manifesto, si ha una certezza o quasi, quest'uomo rappresenta la confusione.
Io, che sto scrivendo, sono sempre una vostra un'impressione, mi chiamo Aldo Sacslei e sono incaricato-non incaricato da l'Uomo Confusione, di rendervi visibile il non-visibile.
Detto ciò, credo fermamente che non ci abbiate capito nulla di quello che ho scritto, ma anche questa è una vostra impressione, che rispecchia fedelmente la teoria-non teoria dell'Ordine dei Confusionari.
Se volete essere più confusi, cliccate sulle parole che non sono di color nero. Questo sito viene aggiornato ogni 7 giorni terrestri, forse.

 

SOSTENERE L'ODC . SOSODC. AUMENTA LA CONFUSIONE

Leggi qui come fare

 

POESIA CONFUSIONARIA


Bye bye, Baj (risponda signor Enrico, mi mandi un segnale!)
Bye bye, Baj
dove vai?
Bye bye, Baj
come stai?
Bye bye, Baj
che fai? abbai?!
giammai! A Baj semmai!
Bye bye,
per sempre o mai
Enrico Baj

 

NEWS CONFUSIONARIE
Benjamin Raynolds, avvocato di 65 anni luce-gas, è stato investito questa mattina dall'astronavetta spaziale del dottor Spaventini. L'avvocato è stato ricoverato al ConfuHospital. Il dottor Paraventi, medico chirurgo specializzato in confusione estrema del cervello, ha così definito le condizioni di Raynolds: «è in comma incomprensibile».


Alle 31.13, ora confusionale del pianeta Septi, il Centro Confusionale Terremoti ha registrato una scossa del 75° gradro della scala Saclsei. Fortunatamente non sono stati segnalati danni a cose o animali. Sono deceduti invece 97000 Septiani, di cui 87000 di infarto spaventoso e 10000 di schiacciamento della vena principale Arkaa.
Altri 15000 sono stati ricoverati al Septi Center Hospital in stato di estrema confusione del cervello.

 

ODC ad Artfair in Opencity Roma 3/5 aprile 2009

Antefatto


Sono stato incaricato, essendo ambasciatore dell'Ordine dei Confusionari, dal Ministro I dr. Aldo Sacslei, a esser presente ad Artfair in Opencity. Il giorno 2 aprile 2009 ho avuto un passi press senza che mi misurassero la pressione, cioè senza troppe domande e un solo foglio da compilare.
Poi, ma non c'è bisogno che capiate perchè, ritornerò sull'argomento passi press.

3 aprile 2009 Palazzo dei Congressi ore 12.15 CET

Entro nel palazzone dopo aver posteggiato l'automobile, attraversando indenne l'area dove si risolvono i problemi legati al pagamento del biglietto per assistere all'evento nella sua interezza. Il dr. Aldo Sacslei, a distanza di parecchi kilometri, mette in funzione lo Scambiacervelli affinché possa essere lui-stesso ma nel mio corpo a presenziare l'evento.
Mi reco verso la Sala Talks dove l'artista Pino Boresta ha iniziato da poco, credo, la sua performance-conferenza. Infatti, lo sento da fuori la sala, sta urlando a gran voce "voglio andare alla Biennale di Venezia!". Ha fatto un'opera d'arte-petizione per poterci andare, fino a oggi firmata da tantissimi artisti e critici molto conosciuti, sembra, nel sistema dell'arte. Alla fine però non andrà alla biennale. Mi metto seduto e ascolto.
Seguono una serie di domande e risposte tra figlia e papà Boresta. Poi invita due critici a sedersi ai suoi fianchi. Inizia la discussione. Dopo quasi due ore, in cui si sono affiancati all'artista una serie svariata di critici e curatori d'arte dalle opinioni più svariate, non ci ho capito niente. Hanno parlato di sistema dell'arte che sembra più complicato del sistema per vincere al superenalotto, di conoscenze, di artisti non considerati, di artisti che non vanno alla Biennale veneziana etc. (Korzybski diceva che nell'interesse della sanità mentale bisogna usare sempre la parola eccetera, per intendere che ci sarebbero altre cose da aggiungere. Si riferisce in particolare agli aggettivi che si usano per descrivere una persona. Io qui lo uso per dire che si è parlato di tante altre cose inutili, ma lo faccio solo per la mia sanità mentale). Avrei voluto chiedergli perché gli artisti non considerati dovrebbero essere considerati, c'è una legge? qualcuno ha deciso che tutti dovrebbero essere considerati? Giacché la mia risposta era no, da buon ambasciator quale sono, non porto pena, mi sono auto-imposto di non porgere la domanda, di non partecipare a questa Ultima cenetta. Ci penseranno loro.
Esco dalla Sala Talks per recarmi allo stand number 41 Galleria Giudecca795, dove c'è la vera attrazione della fiera, l'artista più dotato al mondo (basta vedere le foto), Cholla Chambers che non è un giocatore di football americano, ma un cavallo mustang americano che dipinge acquerelli astratti con la bocca. È sorprendente, veramente. Guardo il piccolo video che è a disposizione dei visitatori the visitors (qui di extra-terrestri sono sicuro ce ne sono parecchi e vederli non è cosa da tutti, ci vorrebbero gli occhialini di Nada). I gentili signori della galleria di Venezia mi riempiono di inviti e io gli lascio la mia mail (un indirizzo errato, glielo comunicherò). Vorrei le foto di Cholla da inserire in questo non-reportage. Mi sono dimenticato, ma avrei voluto chiedergli se il cavallo sceglie anche i titoli delle opere. Sarà per la prossima volta, ci risentiremo sicuramente perché sono stati molto cortesi con me.
Continuo e finalmente arrivo al mio obiettivo principale, Press Office. Chiedo di Anna, Anna Vezzoli, colei che mi aveva consegnato il passi press per accedere indenne. Eccola, me la ritrovo davanti a me, abbagliante, lei è la vera opera d'arte, l'unica presente alla mostra. Facciamo una fotoricordo insieme.
Il ricordo di questo evento è associato ad Anna e a tutti quelli che hanno lavorato e sudato per aver scaricato dai camion tutta l'attrezzatura per gli stand, per le conferenze e per tutto quello che verrà presentato e tuttociò che dovranno rifare al contrario per far ritornare il palazzone dei congressi allo stato normale, quando tutto sarà cessato e rimarrà il silenzio, che è d'oro. Non-ricordo quasi nulla del resto, quadri appesi alle piramidi (diceva un mio conoscente), come entrare in un negozio di giocattoli o una gioielleria, tutto coloratissimo e brillante, messo a squadro, preciso, non c'è che dire.
Marcel Duchamp, L'ultracitato, diceva L'opera d'arte la fa lo spettatore. Questa frase, che è stata posizionata da Duchamp sul Pianeta Terra e collegabile al monòlito di Arthur C. Clarke in 2001:a space odyssey, crea dubbio, sgomento, disagio, smonta tutti gli allestimenti. Se l'opera d'arte la fa lo spettatore, le opere esposte al Palazzone dei congressi non sono più quelle che gli artisti hanno creduto di fare e che l'osservatore credeva avrebbe visto. Noi dell'ODC condividiamo in pieno la frase di Marcel Duchamp.
Questo è il resoconto confusionario di tre ore passate nel mondo dell'arte che, da un po' di anni luce-gas a questa parte, deve far sempre i conti con Gli anelli di Saturno.
Esco dalla struttura congressuale, il Dr. Sacslei riattiva lo Scambiacervelli, io ritorno nel mio corpo, prendo l'auto e torno a casa.


per L'uomo Confusione
L'ODC - Ordine dei Confusionari
mandante: Aldo Sacslei ministro I
(dettato dal Dr. Aldo Sacslei all'Ambasciator Dr. Emanuele Gabellini)
in data terrestre 4 aprile 2009 ore 16.26 CET

Arte ODC «OC3D1»

È probabilmente una delle prime opere di arte applicata confusionaria. Per non rendervi le idee troppo confuse sull'opera e sul suo titolo darò qualche spiegazione. «OC3D1» Opera Confusionaria in 3D n°1. L'opera, 50x70 cm circa, è un pannello di polyplat spesso 1 cm con incollato su un cartoncino Canson grigio. Nella parte superiore del pannello, sotto uno strato di plastica trasparente, ci sono tre simboli stampati digitalmente su carta per disegno 3D (qui devo ringraziare le sorelle Tognon per avermi regalato il preziosissimo blocchetto-fogli di stampo inglese). In basso a sinistra una piccola tasca creata sempre in polyplat per contenere gli appositi occhiali 3D (rosso-cyan) per la visione tridimensionale.

Accanto nella parte centrale il logo dell'ODC e il timbro che chiarisce il titolo la data e l'autore. Sotto questo testo trovate i link delle foto.

(scritto dal dr. Gabellini ambasciatore ODC in data terrestre 20 aprile 2009 . ora terrestre 15.22)

foto totale

foto dei particolari

 

Obiettivi confusionari

Dobbiamo andare a infilarci negli interstizi del tempo.
2001: a space odyssey di Arthur C. Clarke a parole e successivamente il film omonimo di Kubrick con le immagini, ci indicano probabilmente, inconsciamente, una via, un interstizio come lo chiamo io. Il momento cruciale è quando David Bowman passa attraverso la Porta delle Stelle. Bisogna interpretare quell'attimo, riflettere e sopratutto riuscire a vedere l'invisibile. Inscenare un'uscita di scena onorevole da tutto il resto che ci circonda, un distaccarsi alla maniera del Discovery dalla grande forza di gravità che esercita la Società.

«Frasario essenziale per passare inosservati in società» di Ennio Flaiano. In questo titolo c'è quel divario di cui l'ODC parla spesso. Non so se questo titolo lo abbia inventato Flaiano stesso. In ogni caso ben rappresenta in parte quello che vorrei esprimere. Così come lo fanno i contenuti del libro, un insieme interminabile di frasi, pensieri, aforismi, appunti illuminanti. Ma questo commento è riduttivo.
Maestri! dove siete! fatevi sentire! Io ancora vi ascolto!

 

Sulla magia

Magic Johnson, all'anagrafe americana Earving Johnson, detto Magic, il fenomenale playmaker dei Los Angeles Lakers, team di basketball della NBA (NON BASKET ASSOCIATION), era conosciuto soprattutto per i suoi assist invisibili. Il preziosissimo pallone a spicchi attraversava le aree avversarie infilandosi in squarci di spazio invisibile. La dimensione Magic era accessibile solo a Johnson. Lui aveva una chiave d'accesso, una password, chiamata Magia, con la quale oltrepassava la difesa avversaria, lasciando tutti i terrestri sul Pianeta Terra mentre lui si divertiva a giocare in un'altra dimensione. Inutile stare a vedere e rivedere con la moviola, avanti e indietro. Ci sono delle cose che non tutti possono vedere. Magic entra con grande merito, a pieni vuoti, nella categoria di coloro di colore che vedono l'invisibile.
Ad ogni modo, se non ci credete e volete provare, ecco un link di youtube su Magic:

http://www.youtube.com/watch?v=vxBM3dTPc_k&feature=related

 

Questione di attimi

Quanto tempo è passato tra me e Giulio Cesare? Un tempo incalcolabile. Un attimo, velocissimo. I più scettici diranno «ma no, Giulio Cesare è vissuto duemila anni fa etc.»
Questo è un ragionamento razionale, storico, datato. L'ODC è irragionevole, quindi presente. Tra duemila anni e adesso non c'è differenza. È comunque passato, in un attimo, non c'è più. Quindi, l'attimo di Giulio Cesare è vicino all'attimo dell'ODC. «Aspetta un attimo» è un modo di dire comune, si usa tutti i giorni, così come dire «è una cosa di tutti i giorni», lo dicono tutti, come dire «lo dicono tutti». Aspetta un attimo, di quale attimo parli? quello di Giulio Cesare o quello dell'ODC? No, perché c'è una bella differenza. E quale sarebbe la differenza? Ritorniamo a Magritte e al suo famoso «questa non è una pipa». Con quelle parole ci dice che non solo quella non è una pipa, ma quello che vediamo non è neanche un quadro e la frase non è una frase, perché è rinchiuso in un attimo, che al suo passaggio si porta via tutto con se e lo unisce al resto del presente. Il presente è irragionevole.

 

ODC SPOT VIDEO

Paradosso sul concetto di egoismo e altruismo

Navigando per le bellissime pagine del sito DE MAURO PARAVIA (che già di per sé, in un dialetto tutto suo, ci informa che questo Signor DE MAURO se ne va «per la via», almeno così sembrerebbe, passeggiando liberamente), sono andato a cercare il significato della parola «egoismo». Riporto testualmente ciò che è scritto sul prestigioso dizionario:

s.m.
AU interesse quasi assoluto per se stessi: il suo e. l'ha reso insensibile.

Continuando la navigation, spinto da forte dubbio, sono andato a confrontarlo con il significato della parola «altruismo», riportato come contrario. Dice così:

s.m.
CO il dedicarsi disinteressatamente al bene degli altri.

Spinto da fortissimo dubbio, sono andato a informarmi sul significato di interesse e tra le altre definizioni ho trovato anche questa:

4a FO attenzione, attrazione, curiosità nei confronti di qcs.: avere, provare, prendere, mostrare i. per qcs., leggere, ascoltare qcs. con grande i., suscitare, destare, risvegliare l'i. di qcn. | attenzione, sollecitudine nei confronti di qcn.: mostrare i. per il prossimo; attrazione amorosa: provare i. per una ragazza

Dopo aver letto questa ultima voce, mi sono chiesto se il significato intrinseco (1a agg., inerente alla cosa in sé, insito nella natura più intima di qcs. o di qcn.: pregi, difetti intrinseci;) dei due termini «egoista» e «altruista» fosse lo stesso. E cioè, se si pensa solo a se stessi, intrinsecamente si avrà il bisogno impellente di aiutare gli altri per soddisfare il proprio IO-ego. Mi chiedevo: come si fa ad aiutare disinteressatamente qualcuno se coscientemente pensiamo di doverlo aiutare?

Febbrile, ma con un certo disinteresse, sono andato a leggere il significato di disinteresse e tra le altre definizioni ho trovato questa:

2 noncuranza del proprio utile morale o materiale: comportarsi, agire con d., dare prova di d.;

Ora, se un essere umano agisse con noncuranza del proprio utile morale o materiale perderebbe non solo l'interesse assoluto per se stesso, cioè l'egoismo, ma anche per gli altri, altruismo. Se dovessimo proseguire per questa strada andremmo a finire in un vicolo cieco, ma nemmeno tanto, definito apatia, riporto la definizione:

1a CO indifferenza nei confronti della realtà esterna | estens., indolenza, pigrizia: devi scuoterti da questa a.
1b TS med., notevole riduzione o mancanza di reazioni affettive tipica di alcuni soggetti affetti da disturbi psichici

Quindi il Paradosso è:

Se non si è egoisti non si può essere altruisti.
Egoista = Altruista

 

L'ODC sul traffico in città (ne vale la pena)

Partiamo dalle giustificazioni che sono varie: circolano tantissime automobili piccole, medie, grandi, grandissime, mezzi di trasporto di vario genere, motorini, scooter, scooteroni, biciclette, skates, gente che va sui pattini, tir, etc.etc. Le strade, parlo dell'Italia, io vivo in italia, via Marcello Ducampi 1 a Roma, per la maggior parte sono abbastanza strette e nei cosiddetti orari di punta (immaginiamoci una piramide: partiamo dal basso, è la base, l'orario meno trafficato, fino ad arrivare alla punta, l'orario più trafficato) si intasano. Il maltempo rende spesso difficile un tipo di guida disinvolto, scorrevole. Le buche: molte strade purtroppo hanno il manto stradale disordinato, diciamo un mantello stradale. I vigili urbani che a volte servono più a far collassare il traffico invece di renderlo più fluido. Ma non gettiamogli la croce addosso. Per quanto il casco che portano sarebbe sufficiente a proteggerli da eventuali urti. E poi ci saranno altre giustificazioni più o meno giustificabili che ora dimentico (vi invito a farmele sapere).
Noi dell'ODC, precisamente io, in quanto Ministro I dell'ODC, sono fermamente convinto che il traffico venga creato dagli esseri umano stessi, dal loro modo maldestro e sinistro di guidare e spesso dal non saper guidare affatto. Un conto è avere la patente, un altro è saper guidare un qualsiasi mezzo di quelli sopracitati. Spesso, quando la parte della piramide interessata è la base, c'è comunque traffico, le auto tendono a sbandare da sinistra verso destra e viceversa. Gli scooteristi fanno di tutto per farsi schiacciare sotto duri pneumatici, destabilizzando pesantemente lo scorrimento che dovrebbe essere rettilineo o curvilineo e non trapezoidale o triangolare e affollano i pronti soccorsi in fascia rossa. Con due gocce di pioggia spuntano persone che perdono la vista, attivano tergicristalli superveloci che li confondono ancor più creando vortici d'acqua intorno a loro.
Molti non sono capaci di occupare lo spazio necessario a creare due file pari, seppur la carreggiata a due corsie lo permetta. Altri parlano al telefono e tracciano una linea perfetta al centro della strada che ci si potrebbe rifare la riga bianca continua. Ricordo che il massimo consentito di velocità in città, a meno di indicazioni tramite cartelli stradali appositamente piazzati ai lati delle carreggiate, è di 50 KM orari. Tutto sommato una velocità buona per rendere il traffico abbastanza scorrevole. In alcuni tratti, li dove segnalato, addirittura si può arrivare a 70 KM orari. Mi allontano umanamente dall'essere umano che guida oltre i limiti consentiti, come uno spericolato, alla ricerca del tempo perduto. Dall'altra parte però, ci tengo a dire che molti pedoni dovrebbero avere l'accortezza di non gettarsi, tuffarsi sulle strisce non prima di aver controllato bene l'eventuale arrivo di mezzi dotati di motore, giacché le strisce non fanno da scudo invisibile a chi le transita. Donne! Nonne! Usate i marciapiede per i vostri figli barra nipotini appena nati! Fatemi il favore. Non ve ne andate con le carrozzine a sfiorare i paraurti delle auto e state attente a quelle che escono a retromarcia dai parcheggi, mettete attenzione, proteggete i piccoli dalle sbuffate di smog se possibile. Alcuni frappongono direttamente la carrozzina tra loro e l'automobile pensando che l'automobilista vedendo il bimbo si fermi prima. Diffidate di questo disastroso pensiero!

Concludendo, la maggior parte della popolazione non pone l'attenzione sul suo stile di guida, non ha concentrazione, né interesse a fare quel che si deve fare in quel momento, guidare e basta, perché sulla strada si deve guidare, non si può fare altro. La moltitudine crede di essere da sola in città e perde tempo a chiacchierare, telefonare, scrivere, leggere giornali, battere a macchina, tuttociò mentre guida, forse.

Permettendomi un piccolo richiamo al Futurismo, probabilmente la tecnologia è abbastanza avanzata da poter scorrere parallelamente al pensiero avanguardista degli inizi del XX secolo, sono le persone che non hanno sviluppato i riflessi necessari per adeguarsi a quel metodo di spostarsi così dinamico nello spazio. Eccetto forse i piloti di aerei, ma qui si aprirebbe un discorso diverso e molto lungo.

 

Riflessioni sul Futurismo


«La rivoluzione è possibile solo adesso, non in futuro».
Con questa frase, Jiddu Krishnamurti, filosofo apolide di origine indiana, toglie il piede dei futuristi dall'acceleratore delle loro macchine tutto-sprint. Li frena e li ferma. Secondo il signor Jiddu (ma anche Sant'Agostino lo affermava in un suo famoso aforisma) il futuro non esiste. Se il futuro non esiste, come può essere esistito il Futurismo? Futur-ismo?
Il patafisico Enrico Baj, allo stesso modo, con il Manifesto del Futurismo Statico inceppa il meccanismo futuristico e lo blocca al presente. Il presente nuovamente, insistente, opprimente, inevitabile, così inevitabile nel tempo da ritrovarselo anche nel cosiddetto futuro. Forse è li, in quello spazio di tempo, che esiste o è esistito il Futurismo. Ma dove sta questo spazio di tempo...?! Forse bisogna andare a risvegliare dalla sua eterna tomba Alfred Jarry e chiedergli se la Patafisica, cioè La scienza delle soluzioni immaginarie, sia in grado di darci una risposta. Presumo di si.

«Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica o utilitaria». (dal Manifesto del Futurismo)

Arriverà un giorno in cui tutte queste cose spariranno da sole e dalla luce del Sole, la storia ce lo dice. Il pianeta Terra è il vero autonomo, l'operaio, colui che lavora e non viene pagato. Nasciamo, muoriamo. Ce lo dicono gli scienziati, gli studiosi, forse si ritornerà all'era glaciale. Questa si che è Futurista come idea e al solo pensiero il mio presunto corpo raggiunge i 100 gradri sotto lo zero. L'Impero Romano è morto (vuoi che un museo prima o poi non crolli? ma mi faccia il piacere!!! diceva Totò), eppure sembrava imbattibile. Fu contemporaneo, presente e futuro anche lui. L'impero Romano, urka!
Filippo Tommaso Marinetti si affannò a partorire quei comandamenti nel Manifesto Futurista, spinto chissà da quale forza gravidanzionale, non sapendo che nell'anno luce-gas 2009 in diretta TV sul TG2, nel giorno del centenario dalla nascita dell'affascinante movimento, la giornalista-conduttrice lo avrebbe rinominato Filippo Tommaso Marinetto, abbattendolo definitivamente, lui e tutti i suoi collaboratori. Cosa combineranno il giorno del bicentenario? E quando il Futurismo avrà mille anni? Un milione? Evviadicendo? Cosa succederà?
Io presumo che solo ripetendo all'infinito il Futurismo non è mai esistito, troveremo le coordinate di un movimento che ha avuto grandissima importanza nel presente, contraddicendosi, nascendo con un difetto di fabbrica che è il nome stesso. Non mi si dica però che abbia avuto questa importanza nel futuro, qualunque esso sia o sia stato.


Per L'Uomo Confusione
Dr. Aldo Sacslei
(Dettato dal Dr. Aldo Sacslei all'ambasciatore Dr. Emanuele Gabellini
in data terrestre 24 marzo 2009, ore 14.00 CET)

 

Collegamento alla prestigiosa rivista d'arte FLASH ART

 

RIFLESSIONI DELLO SCHIAVO BATTITORE TESTI AKYS BUDRIS I

«Gli artisti che mi interessano sono tutti morti»

 

Dialogo tra Dr. Sacslei e Dr. Gabellini

«Non fare il buffone». «Mi stai chiedendo di rinunciare a me stesso».

 

II° VIDEO DELL'ODC DIRETTO DAL DR. ALDO SACSLEI

331776000

 

L'ODC sulla Fantascienza

Che sia scritta o filmata, è un genere che fa scaturire dal cervello una serie innumerevole di pensieri arditi. Questo capita a chi è predisposto. Non tutti riescono a immedesimarsi in un racconto o in un film di fantascienza. Tra l'altro, ci sono tanti generi all'interno dello stesso genere, non sto qui a elencarli. Crediamo, noi dell'ODC, che il racconto scritto sia più efficace del film, della pellicola, in particolare proprio per i pensieri di cui si parlava prima. Difficilmente riusciamo a leggere libri di altro genere, sopratutto quelli legati alla cosidetta «realtà», perché ostacolano l'immaginazione. La fantascienza va quasi sempre al di fuori della «realtà» e quindi è già piena zeppa di pensieri arditi in cui fluttuano mondi sconosciuti oppure ancora inarrivabili per l'essere umano, poteri mentali impensabili, astronavi etc. Pensieri illusori. Ma non siamo degli illusi. Non vogliamo leggerla per scappare da qualcosa che ci circonda, che ci infastidisce, che non ci fa vivere a nostro agio, no. La leggiamo piuttosto per entrare a far parte di qualcosa. La fantascienza è uguale alla scienza, è un «insieme di conoscenze rigorosamente controllate e sistematicamente ordinate che consente di giungere a verità obiettive intorno a un determinato ordine di fenomeni o di concetti: fantascienza pura, quella fine a se stessa; fantascienza applicata, quella che ha per oggetto l’applicazione pratica delle scoperte fantascientifiche | fantascienza sperimentale o positiva, quella le cui conoscenze sono fondate sull’esperienza». Dateci retta, leggetevi un bel racconto di fantascienza.

ODC CHANNEL PROD.©

Produzione video dell'ODC. Documentari che riguardano i più grandi misteri della storia. Qui potete scaricare il video girato dal Dr. Aldo Sacslei sul Mostro di Loch Ness.

Titolo: I Mostri di Loch Ness, voce narrante HAL11000 stupido.

 

ODC . OPERE DI POSTA CONFUSIONARIA

Posta Confusionaria. L'unico modo per spedire posta, è velocissimo e si ha la certezza che qualche problema ci sarà.

Ecco la busta di PC (esempio tratto dalle lettere tra il Dr. Spaventini e il Dr. Paraventi).

CC1. Cartolina confusionaria n°1 . La prima cartolina ODC con doppia destinazione. Come riporta la dicitura su entrambi i lati, sarà il portalettere a decidere a chi recapitare la cartolina. E se recapitarla. In data terrestre 25 aprile 2009 ora terrestre 12.22 aggiungiamo, sotto segnalazione di Vittore Baroni «il Decano» che, già Ben Vautier, tantissimi anni fa progettò questo tipo di spedizione (La scelta del postino). Abbiamo avuto la stessa idea, anche se dal punto di vista cronologico, volendo ammettere che siamo nel 2009, l'abbiamo avuta in «ritardo». Ma, non è per tigna, ma solo per creare disagio, citerò un mio conoscente: «Chi è arrivato prima, Gregory Peck o il Capitano Achab?».

La spedizione avverrà nell'ultima settimana del mese. Vi faremo sapere come è andata a finire.

Intanto, se volete, cliccate qui per vedere la CC1 (abbiamo messo una sola foto che vale per fronte e retro).

 

ARCHIVIO ODC . RITROVATO UN RITRATTO DI DANTE

Incredibile ritrovamento nell'immenso e sconfinato, nonché del tutto sconosciuto anche a noi, archivio dell'ODC. Un nuovo dipinto che ritrae Dante Alighieri. Il maestro è ritratto nella sua classica posa di profilo. Il particolare che risulta subito all'occhio è che Dante era molto stempiato. Non eravamo mai riusciti a sapere cosa ci fosse sotto quella calotta inghirlandata (esempio classico è il ritratto di Botticelli). Ora lo sappiamo. I primi studi segnalerebbero Hans Memling quale autore del dipinto.

 

dante alighieri

ODC sulle Poste (italiane) e statistica

Il gentile Signor C.F. di Genova ha un bellissimo negozio di libri su Ebay.
Ho acquistato da lui regolarmente, pagando con Paypal, il volumetto edito da Adelphi «UBU» di Alfred Jarry. Con la spedizione, 3.00 euro posta ordinaria, ho speso 12.00 euro. Quanto costa il libro? Ah, scherzo, mi ricordava i tempi della scuola. Comunque il libro costa 9.00 euro per chi non l'avesse capito.
La posta «Ordinaria», istituita dalle Poste Italiane, è un tipo di spedizione «non tracciabile». Significa, per chi non lo sapesse, che in caso di ritardo della consegna, di smarrimento etc., il mittente e il destinatario non possono sapere che fine abbia fatto il pacco.
Questo ricorda molto argomenti di cui abbiamo già scritto in precedenza, il «non-visibile» e «sulla Magia» (vedere all'interno del sito).
Questi pacchi sono andati a terminare in un'altra dimensione a noi sconosciuta?
Per saperlo o si telefona al numero verde delle poste o si va all'Ufficio Centrale di zona dove l'impiegato di turno non potrà fare altro che dirvi: «il pacco non sappiamo dove stà». Quindi, potrebbe anche essere che tra dieci, trenta giorni o tra un anno o diecimila anni il pacco arrivi. Oppure possiamo immaginare che qualcuno lo abbia rubato (non ci sarebbe niente di male, è umano), che sia andato perduto non si sa dove, qualcuno lo abbia recuperato e tenuto ammenoché sia stato gettato erroneamente nella spazzatura, oppure hanno aperto il pacco per controllare il contenuto, il libro gli faceva schifo e nella spazzatura ce l'hanno buttato volontariamente evviadicendo, ci si potrebbero scrivere romanzi da mille e più pagine.
Ora, è ovvio pensare: perché non spedire con un metodo tracciabile? la risposta potrebbe essere di tipo economista: costa troppo, oppure costa dippiù. Un'altra possibilità è che le poste prendano spunto dai pacchi ordinari persi per dar modo all'impiegato di turno di pronunciare la fatidica domanda «perché non ha fatto una spedizione tracciabile?». È una tattica per far innervosire sia il mittente che il destinatario. Allora chiamo un Corriere Espresso e me lo consegnerà sicuramente ammenoché di eventuali disgrazie. Non c'è dubbio che le probabilità che il pacco mi venga consegnato siano molto alte, prossime al 100%.
Allora perché istituire questo metodo non tracciabile? c'è una differenza di applicazione nel lavoro da parte degli impiegati che lavorano il pacco? Con questo ragionamento, un libro che costa 5.00 euro non dovrebbe essere messo in circolazione rispetto a uno che ne costa 50 perché il libraio lo dovrebbe esporre dietro a quelli da 10, 20, 30, 40...
La posta «non tracciabile» ha in sé qualcosa di confusionario, sicuramente. Ricorda molto la nostra, dell'ODC, Posta Confusionaria.
A questo punto entra in gioco la statistica, la materia peggiore alla quale ci si possa aggrappare nel momento in cui succede qualcosa di inaspettato. La statistica ci dirà più o meno che su 10.000 pacchi ordinari spediti, 9800 sono arrivati a destinazione. Quindi il 98%, è una buona statistica.
Il paradosso è che quando capita l'inaspettato la statistica entra in gioco ma allo stesso tempo si autoesclude dal gioco. Perché al 98% di probabilità quel 2% di persone non hanno ricevuto il pacco, diciamo non riceveranno, per dargli ancora una speranza (che non è l'ultima a morire, sta in una posizione di classifica medio-bassa), particolare che fa crollare il concetto di statistica. La statistica non fa parte dell'inaspettato, dello sconosciuto ignoto, non sa cosa sia. Cito da Wikipedia:

«La statistica è la scienza che ha come fine lo studio quantitativo e qualitativo di un "collettivo". Studia i modi (descritti attraverso formule matematiche) in cui una realtà fenomenica - limitatamente ai fenomeni collettivi - può essere sintetizzata e quindi compresa.

Con il termine statistica, nel linguaggio di tutti i giorni, si indicano anche semplicemente i risultati numerici (le statistiche richiamate nei telegiornali, ad esempio: l'inflazione, il PIL etc.) di un processo di sintesi dei dati osservati.»

E la statistica dei dati non osservati?

 

I primi saluti di autorevoli personaggi che vedono il NON-Visibile

Caro Ambasciatore,

mi ricordo perfettamente di Lei e mi complimento per l'ardua impresa in cui Ella si cimenta.
Le auguro il piu' confuso dei successi con tutta la mia simpatia


Valerio Bianchini

ODC . CC1 ESPERIMENTO RIUSCITO . CARTOLINA ARRIVATA

La CC1 è arrivata a destinazione, nemmeno fosse una spedizione del Discovery. A ricevere la prima cartolina confusionaria con doppio destinatario è stato l'illustre Claudio Romeo. Purtroppo è stato scartato, dalla scelta del postino, il Decano Vittore Baroni. Ora, l'ODC si pone il problema di spedire o meno, la cartolina timbrata al suo inventore cronologico Ben Vautier che ne spedì una uguale nel 1967. Di seguito riportiamo il link del prestigioso sito DODODADA ARTE POSTALE nel quale si parla dell'esperimento:

http://dododada.ning.com/profiles/blogs/eletto-scelta-del-postino?xgs=1

PARADOSSO MATEMATICO LETTERALE ODC
Esercizio di Addizione con doppio risultato

80 sétte +
67 santi +
60 sette +
77 canti +
70 anti +
87 saette +
6 avanti 7 +
27 aventi 6 +
20 sei +
26
= 1157
e
= 1122

Paradosso:
1157=1122

Per eventuali spiegazioni in merito contattare Hal 11000 computer stupido email

 

PARADOSSO DELL'ADDIZIONE ODC . METODO DI SCRITTURA CODIFICATA . MSC

Questo paradosso non ha nulla a che fare con quello mostrato precedentemente. MSC è stato inventato precisamente tra fine aprile e inizio maggio. Col metodo di scrittura MSC potete comunicare segretamente con altre persone. A breve online.

 

PINO BORESTA RISPONDE ALL'ODC (dopo il reportage su Artfair in opencity Roma)

«Ciao Aldo, ho visitato il tuo sito e allora pensando di farti cosa gradita ti invio la seguente cronaca di un successo o di una nuova confusione?» clicca qui

 

ODC . CC1 . II . ESPERIMENTO QUASI FALLITO . CARTOLINA ANCORA NON ARRIVATA

La CC1 (cartolina a doppio destinatario) arrivata a destinazione esattamente al Dottor Claudio Romeo, doveva essere rispedita dallo stesso Romeo all'ODC, che poi avrebbe dovuto girarla nuovamente all'Egregio Ben Vautier. La cartolina è stata spedita più di 10 giorni fa (oggi, mentre scrivo è il 5 maggio 2009 data terrestre ore 22.20 CET). Rimaniamo in dolce attesa.

 

ODC . CARTOLINA SPAZIALE PARTITA . DESTINAZIONE MARTE

La cartolina spaziale con titolo «Destinazione Marte» è stata spedita oggi 5 maggio 2009 data terrestre al dipartimento europeo dell'IAAA, esattamente all'attenzione del Vicepresidente Hardy. La cartolina è trasparente e porta sul retro la scritta «retro»; su entrambe i lati la navicella spaziale Discovery, che farà da propulsore-guida.

 

ODC sul Giuoco del Lotto

Sono milioni le persone che giocano al Giuoco del Lotto in tutta Italia.
I numeri, dall'1 al 90 si giocano per i motivi più svariati. C'è chi si attiene alla smorfia (tral'altro ce ne sono varie), oppure ognuno se ne inventa una sua. Altri si basano su eventi che gli sono capitati durante la giornata o, nel più classico dei casi, durante il sonno, quindi sogni o incubi. La giocata basata sul parente deceduto che consegna i numeri vincenti durante la notte è uno dei metodi più usati. Chi pesta una merda deve giocare subito al Lotto perché la merda porta fortuna, dicono, almeno a Roma, mah. Io ho provato, non ho mai vinto. Quindi seguono tutta una serie di superstizioni e scaramanzie varie, per molti importantissime.
Poi, c'è la statistica. La probabilità che un numero o una serie di numeri o una determinata combinazione escano perché assenti dalle 11 ruote (ricordiamo che da un po' di tempo ormai è stata aggiunta la «Nazionale» per confondere ancor più le idee e per far spendere più soldi a chi scommette) da tantissimo tempo, espresso in estrazioni, che ora sono 3 per settimana. C'è chi si dispera perché invece del 3 è uscito il 4, che nel classico ordine numerico viene dopo il 3 appunto. Non tiene conto che nel bussolotto i numeri sono tutti uguali e che il 3 rispetto al 4 chissà fisicamente dove era collocato e che quindi il 4 o il 90 sono la stessa cosa. Ogni volta, le probabilità che un numero esca tornano ad essere quelle dell'estrazione precedente.
Sul sito internet della Lottomatica ci sono tutte le informazioni necessarie per saperne di più.
Noi dell'ODC, ovviamente, da bravi confusionari quali siamo, abbiamo la nostra precisa idea:
se volete vincere al Gioco del Lotto:

Non giocate i numeri che non vengono estratti da tanto tempo, i cosidetti «ritardatari», ma piuttosto quelli che escono spesso dal bussolotto che li contiene.

È logica allo stato puro: per esempio, sulla ruota di Milano sono 111 estrazioni che non esce il numero 27, 100 estrazioni per il 15 a Venezia e 99 a Cagliari per il 19. È evidente che questi numeri non vogliono proprio uscire. Non li giocate! Andatevi a studiare i numeri che più volte sono usciti sulle varie ruote, forse avrete più soddisfazione e qualche soldo in più.
Al prossimo aggiornamento, vedremo se questi numeri sono usciti.

Dr. Emanuele Gabellini ambasciatore ODC, autorizz, del Dr. Aldo Sacslei
scritto in data terrestre 9 maggio 2009 alle ore 10.17 CET

 

Riflessioni del Dr. Aldo Sacslei

«Essere o non essere, è comunque un problema».

 

ODC . CARTOLINA SPAZIALE ARRIVATA! . DESTINAZIONE MARTE

La cartolina spaziale con titolo «Destinazione Marte» è arrivata oggi 9 maggio 2009 data terrestre al dipartimento europeo dell'IAAA, esattamente all'attenzione del Vicepresidente Hardy che ha cortesemente risposto alla nostra mail di avviso. Forse, a breve, potremo pubblicare una foto del Vicepresidente Hardy con la cartolina spaziale. Intanto pubblichiamo la mail del Dr. Hardy alla ricezione della cartolina:

«Your postcard arrived today, and it is indeed very unusual and special -- I have never received one like it! It is a little difficult to take a photo, as it is transparent and part of it appears backwards :-)

Many thanks,

David A. Hardy»

 

Arte ODC «INST. C1»

È probabilmente la seconda opera di arte applicata confusionaria. Per non rendervi le idee troppo confuse sull'opera e sul suo titolo darò qualche spiegazione. «INST. C1» Installazione Confusionaria n°1. L'opera, 50x70 cm circa, è un pannello di polyplat spesso 1 cm con incollato su un cartoncino Canson grigio. Nella parte superiore sinistra due cartoncini, sempre canson, formato A4, uno arancio e l'altro, accanto, grigio chiaro. Stampate in un carattere piccolissimo, su entrambi i fogli, due scritte, che non posso rivelare perché sono il tema centrale dell'opera. Per leggerle occorre usare l'apposita lente di ingrandimento con luce incorporata collocata sulla estrema destra del pannello, in una piccola tasca sempre in polyplat. Sulla parte inferiore sono presenti un adesivo con il logo ODC e il timbro che accerta l'autenticità dell'opera. Infine il marchio canson, che ringraziamo per la preziosa carta che produce. (Sotto, i link alle immagini).

(scritto dal dr. Gabellini ambasciatore ODC in data terrestre 09 maggio 2009 . ora terrestre 21.20 CET)

foto totale

foto dei particolari

 

Dr. Aldo Sacslei presente a «Creativa 2009»(29-30-31 maggio)

Il Ministro I ODC «LA MENTE» sarà presente alla manifestazione «Creativa 2009» una tre giorni di arte a tuttotondo, letture di poesia, musica, video, mail art, poesia visiva, arte digitale, danza, libri. Si svolgerà a Rignano sull'Arno (Firenze). Noi, ODC, nella persona del Dr. Aldo Sacslei, saremo presenti con un opera basata sul nuovo metodo di scrittura codificata MSC (a breve online), che vede tra le altre cose la prima apparizione della nostra Segretaria Intrattenitrice Lisa Kasimov. Questa è la prima apparizione assoluta in pubblico dell'Ordine dei Confusionari, e per questo dobbiamo essere grati a Franco Piri Focardi, che ringraziamo tutti insieme ODC. Per il programma completo dell'evento seguite questo link. Per vedere l'opera seguite questo. Eventuali informazioni riguardo l'opera possono essere richieste a Lisa.

 

ODC . Dr. David Hardy (IAAA) con la cartolina «DESTINAZIONE MARTE»

In data terrestre 12 maggio 2009 il Vicepresidente dell'IAAA mi ha spedito una foto che ritrae lui e la cartolina spaziale intitolata «Destinazione Marte» da noi spedita qualche giorno fa. Questo il testo della mail:

«I have been thinking about how to do this. I hope the attached is OK! Yours, David»

Vediamo l'immagine e ringraziamo ancora Mr. Hardy per la sua cordiale complicità, thank you Dr. Hardy, the shot is brilliant!

 

Riflessioni del Dr. Aldo Sacslei (II)

«Nel 3000, molto probabilmente, ci sarà il miglior artista del 1900». Commento alla frase: la datazione del tempo permette all'essere umano di ricordarsi degli avvenimenti (in che anno fu ucciso J. F. Kennedy? in che hanno fu scoperta l'America? quando la ricopriranno? etc.) e di piazzarli in un momento «storico-convenzionale», che racchiude usi e costumi dei vari popoli (almeno quelli visibili). Ma è una numerazione fittizia. Il tempo, ammesso che esista, viene scandito dalle qualità, dalle espressioni degli esseri che abitano il pianeta terra in un preciso momento, non databile. È uno scorrimento continuo di personaggi, storici o meno, vissuti (?) o inventati dalla fantasia di scrittori, pittori, cineasti etc. Dipingere come Raffaello nel 2000 (a patto che qualcuno sia in grado di farlo) sarebbe anacronistico da un punto di vista puramente stilistico e concettuale, ma non dal punto di vista cronologico. Se togliamo i numeri del tempo a Raffaello rimane comunque uno stile inconfondibile, un'invenzione «senza tempo» che fa cadere ogni confronto, il quale spesso ci porta a dire «ah, ma è vecchio, è sorpassato». Mai frase più stupida e anacronistica. Ecco perché nel 3000 potrebbe presentarcisi un artista fenomenale, che superi le qualità di Cezanne, Picasso e Matisse.

 

ODC . CC1 . III . ESPERIMENTO RIUSCITO! . CARTOLINA ARRIVATA

La CC1 (cartolina a doppio destinatario) arrivata a destinazione esattamente al Dottor Claudio Romeo, doveva essere rispedita dallo stesso Romeo all'ODC, che poi avrebbe dovuto girarla nuovamente all'Egregio Ben Vautier. La cartolina è stata spedita più di 10 giorni fa (oggi, mentre scrivo è il 5 maggio 2009 data terrestre ore 22.20 CET). Oggi, 14 maggio 2009 la cartolina è arrivata. Ha compiuto un altro passo. Ora, possiamo, noi dell'ODC, spedirla a Ben Vautier, che pregheremo di girare a sua volta al decano Baroni. Guarda la cartolina QUI

 

Dr. Aldo Sacslei onorato di aver ricevuto cartolina da Claudio Romeo

Pochi giorni fa, ho ricevuto una preziosissima cartolina dell'Artista Claudio Romeo, da Milano. Lo ringrazio vivamente. Eccola QUI

 

Logica Confusionaria

Quando leggo i loro libri o li sento parlare, logici, matematici, matematici logici, scienziati etc., il primo pensiero che faccio è: «anche loro sono effettivamente ottusi, chiusi; piazzano il coperchio sopra la pentola-cervello che bolle, non permettendo a qualunque cosa stia cuocendo di fuoriuscire e manifestarsi e di rimanere logicamente dentro la pentola; abbassano il fuoco e gradualmente spengono la piccola fiammella rimasta. Un possibile capolavoro rimane invece solo un lavoro». Noi, dell'ODC, per costituzione, siamo confusionari, quindi non solo ottusi, ma anche pecioni, ci arrangiamo, ma con assoluta certezza non sventoliamo la bandiera della logica. Ammiriamo però i sopracitati perché sostenitori eccezionali di un concetto, qualunque esso sia, da 2+2=4 fino alle operazioni più complicate. Come già scritto in precedenza sulle pagine di questo dominio, l'invenzione è l'unica certezza assoluta che abbiamo a disposizione tutti, chi più chi meno.
Leggere, per esempio, un libro sulla matematica e sulla logica stimola il confusionario, io in questo caso, a sviluppare concetti contrari e quindi a inventare, a costruire silos pieni di idee, a lasciare che il fuoco bruci definitivamente quello che la pentola contiene. Loro, con ragionamento logico, diranno che qualsiasi cosa stia cuocendo dentro la pentola prima o poi si carbonizzerà provocando fumo, una telefonata ai pompieri etc. Invece no, all'interno potrebbe esserci un pezzo di ferro che ha una temperatura di fusione sopra i 1500°C ed ebollizione sopra i 2800°C. Ma cosa ci fa un pezzo di ferro a cuocere dentro una pentola se con un fornello di casa non si possono raggiungere quelle temperature? Chi ha messo a cuocere un pezzo di ferro dentro una pentola? Chi ha mai detto che la pentola si trova dentro una casa? Potrebbe essere in una fonderia. A quel punto, molto probabilmente fonderebbe anche la pentola con tutto il contenuto, ottenendo un bel nulla...
Mi fermo qui, non vorrei addentrarmi in argomenti che non mi riguardano, troppo logici.

Dr. Aldo Sacslei
data terrestre 16 maggio 2009
ora terrestre 23.05 CET
(scritto dal Dr. Emanuele Gabellini ambasciatore dettato dal Dr. Aldo Sacslei)

 

ODC sul Giuoco del Lotto II . aggiornamento

Come promesso, ecco l'aggiornamento riguardo i numeri che non escono da tanto tempo, cosiddetti ritardatari e che noi dell'ODC consigliamo vivamente di non giocare per poter avere una speranza (!AH! la speranza!) di poter vincere qualche euro: in data 9 maggio 2009 abbiamo segnalato il 27 su Milano 111 estrazioni, il 15 a Venezia 100 estrazioni e il 19 a Cagliari con 99 estrazioni. Ad oggi, domenica 17 maggio 2009 risulta che:

27 . Milano . 115 estrazioni / 15 . Venezia . 104 estrazioni / 19 . Cagliari . 103 estrazioni.

Al prossimo aggiornamento e buona fortuna.

 

DIVENTA MEMBRO DI DODODADA ARTE POSTALE!!

 

Logica Confusionaria II . Continueremo a inventare

Ritornando sull'argomento scienza-matematica-fisica-astronomia e in particolare su tutti i loro teoremi, formule e leggi che tengono in piedi questo pianeta e non solo, le galassie e l'universo intero che qualcuno ha anche esplorato per intero facendo la fine di Truman (show) beh... ci sarebbe parecchio da discutere, ma la cosa più interessante per l'ODC, nelle mia espressione, Dr. Aldo Sacslei, 83 anni suonati e cantati, rimane lo stuzzicamento che tali «Leggi», detto per semplificare, ci provocano e ci consentono, a noi dell'ODC, di tessere infinite trame fatte di invenzioni piccole piccole, che si susseguono e che sono una per teorema, una per formula, una per legge evviadicendo. Potremmo costruire un altro mondo col solo pensiero, con la forza mentale dell'inventiva senza che nessuno ci dica «non è possibile». Non vogliamo essere rivoluzionari tantomeno «contro», ma solo a favore dell'invenzione, ne siamo i fautori. Non si sovverte, si avverte piuttosto che qualcosa non è solo quel che qualcuno ha detto che è. Al giorno d'oggi (scusate, sono un vecchio, uso queste frasi vetuste), chi, veramente pensa durante la giornata a cosa accade scientificamente quando gli casca il portafogli dalla tasca e non se ne accorge? Tuttalpiù bestemmia, confermandosi molto più scienziato che religioso, ma non è che pensa alla legge fisica per cui gli oggetti sono attirati a terra dalla forza di gravità. La gravità sta nel fatto che si è perso i documenti. Faccio un esempio di inventiva espressa: la legge di gravità sta anche: nel fatto che si è perso i documenti. Esattamente un drogato, di qualsiasi cosa, che distratto dall'effetto della droga perde il portafogli con i documenti dentro. Ecco, qui mi ricollego alla stramba legge del dizionario costituzionale per cui se pronuncio la parola gravità posso sia parlare di scienza che di un problema, comune a parecchi esseri umani, che implica complicazioni gravi. Nei prossimi giorni svilupperò una serie di pannelli che illustrano per bene l'argomento trattato in questo paragrafo. Ora sto andando a Ginevra per un convegno sull'architettura convenzionale applicata alla psicologia del lavoratore nel settore interdipendente in condizioni di precarietà societaria. Saluti, Dr. Aldo Sacslei . Ministro I . ODC

 

ODC . CC1 . IV . CARTOLINA INVIATA A BEN VAUTIER

La CC1 (cartolina a doppio destinatario) è stata spedita insieme a una lettera di accompagnamento all'inventore-cronologico Monsieur Ben Vautier, oggi in data terrestre 23 maggio 2009. Ora, attendiamo che la lettera e sopratutto la cartolina arrivi al Maestro che, se accetterà, spedirà il tutto a Vittore Baroni. Ricordiamo per amor di cronaca, che la lettera è stata spedita, come ha voluto l'amico Claudio Romeo, con mittente a nome Gregory Peck, indimenticabile attore americano. Rimaniamo in attesa degli auspicati sviluppi. Clicca qui

 

ODC sul Giuoco del Lotto III . aggiornamento

23 maggio 2009 . 27 . Milano . 118 estrazioni / 15 . Venezia uscito dopo 106 estrazioni / 19 . Cagliari . 106 estrazioni.

 

Riflessioni del Dr. Aldo Sacslei (III)

Il fatto che molti avvenimenti «culturali», che comprendono un certo tipo di cinema, musica, scrittura, l'arte in genere e alcuni sport, non siano molto popolari, è un bene: vuol dire che qualche persona intelligente ancora c'è.

 

Riflessioni del Dr. Aldo Sacslei (IV)

Il critico d'arte e il «critico» in genere sono sempre deleteri. Specificatamente l'arte moderna e contemporanea hanno un valore molto importante che è stato e viene costantemente svilito dal commento del critico; una specie di maniaco della parola, mentalmente ottuso, chiuso, che sfrutta l'operato altrui per morire, non per sopravvivere. Ma la sua, è una morte della mente e non fisica. Niente di più spregevole e nocivo.

 

Riflessioni del Dr. Gabellini (I)

Roma. Tanti anni fa, quando ancora ero molto ingenuo (adesso lo sono meno, ma lo sono ancora), portai i miei lavori su tela, soggetto dei fiori, a un critico d'arte. Una ragazza, della quale non ricordo il nome, fresca fresca di laurea in storia dell'arte. Diede uno sguardo alle opere e mi disse: «Sai, potresti disporre le tele a terra, una affianco dell'altra; la gente avrà l'impressione di camminare su un prato». Da ingenuo qual ero, non capii se mi stesse prendendo in giro o dicesse sul serio. È questa la dimostrazione di quello che afferma il Dr. Sacslei in «Riflessione IV». Cosa si può aspettare un ragazzo di 18 anni che ha una vaga idea di poter mettere in mostra le sue opere, da gente che critica in questa maniera? Niente. Il problema nasce a monte. State lontani dai critici, escludeteli dalla vostra vita, fatene a meno. Ne acquisterete in fantasia e inventiva. I vostri canali di respirazione e il vostro cervello saranno ossigenati pienamente, le vostre intuizioni saranno più acute.

 

ODC sul Giuoco del Lotto IV . aggiornamento

31 maggio 2009 . 27 . Milano . 121 estrazioni / 15 . Venezia uscito dopo 106 estrazioni / 19 . Cagliari . 109 estrazioni / 72 . Cagliari . 101 estrazioni.

 

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Il genio superiore

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Prossimamente seguiranno collegamenti a youtube.

 

ODC . Il Dr. Aldo Sacslei ha letto «Le menzogne di Ulisse». Piergiorgio Odifreddi

Ho voluto prendere come esempio di saggistica riguardante la Logica e la Matematica un paio di volumi di un essere umano di nazionalità italiana: il professor Piergiorgio Odifreddi, Ordinario di Matematica all'Università di Torino. Uno è, appunto, quello citato nel titolo di questo scritto, l'altro «La matematica del Novecento» che ancora devo leggere.
Contattai direttamente via email il professore per chiedergli informazioni circa Kurt Gödel e lui gentilmente mi rilasciò tre titoli, uno tecnico e due più divulgativi che ho acquistato subito. Sia chiaro (anche per il professore, che auspico legga questo mio testo): questa non è una critica, tanto meno una recensione. Direi una riflessione, un'impressione. La prima che m'è venuta in mente e sulla quale studio da anni, riguarda la scrittura e l'atto del parlare. Sono convinto che la maggior parte degli scrittori e degli artisti, che ho ascoltato dal vivo o in tv, mi abbia impressionato più per come parlava che per come scriveva o dipingeva. Per capire Pasolini, ad esempio, mi bastò una registrazione televisiva RAI. Il resto della sua produzione non mi interessò più: libri o film che fossero (per quanto abbia visto «Accattone», ma in precedenza).
Ho ascoltato un'intervista a Enrico Baj che mi ha illuminato più delle sue tante invenzioni favolose, fiabesche, grottesche, nonché prima di tutto Patafisiche.
All'inverso, per esempio, del cantante lirico, qual era Pavarotti, che non aveva una bella voce quando parlava normalmente, ma quando esibiva la sua passione mi esaltava. E quindi, in questo caso devo ricorrere alla produzione artistica e non a quella «mentale» strettamente legata al pensiero che si forma sulle labbra e si trasforma in linguaggio. Per cui non ero per niente rapito da un'intervista di Pavarotti. E così vale per tanti altri.
Per quanto riguarda il professore in questione, vale il primo ragionamento che ho espresso. È più interessante vederlo e ascoltarlo, in piemontese di Cuneo, con un linguaggio chiaro e ironico, che ne rivela la furbizia e il carattere matematico logico che sul libro non traspare o perlomeno non così evidentemente. Poi, sappiamo che di questi tempi è preso a simbolo per la rappresentazione dell'anticristiano e dell'anticattolico, anche se penso vorrebbe essere più un +, o almeno un -. Se posso dargli anche un consiglio che lo farebbe entrare per sempre nella storia dei grandi personaggi d'Italia, lo inviterei a recitare in un eventuale remake, da me prodotto, del film con Adriano Celentano, «Er più» (per questo ci sentiamo se mai in privato).
Nonostante quanto detto fino ad ora, e quindi in contrasto, il libro che ho letto è per me molto interessante, pieno di citazioni e informazioni che mi hanno aperto la strada ad altri collegamenti, ovviamente legati spesso alla logica e alla matematica. Ma non solo: cita alcuni film e libri di fantascienza e a tal proposito gli chiedo se ha mai letto Alpha Aleph di Frederick Pohl, dove il perno della storia è composto da una gödelizzazione e ovviamente da Kurt Gödel.
Continuando sulla via del libro scritto da Odifreddi (il cui cognome mi fa venire in mente tanti divertenti giochi di parole composte), posso affermare con assoluta incertezza che su 300 pagine di libro, 222.8 circa non le ho capite, non ci ho capito nulla. Mi ha aiutato tanto la definizione di John Von Neumann (e qui ringrazio il professore per averla inserita) che dice: «La matematica non si capisce, alla matematica ci si abitua». È da quando vado a scuola che mi chiedo perché 2+2=4 e non l'ho ancora capito, ma mi sono ormai abituato (Roberto Roversi che ha scritto per Lucio Dalla il testo di “Nuvolari”, dice di Tazio: «3+3 per lui fa sempre 7»). Aggiungo alla massima di Von Neumann, la mia, che recita così:
«La matematica non è un'opinione, è un'invenzione».
E proprio «l'invenzione» è l'unica certezza che ho: raccoglie tutto, possibile e impossibile, in movimento o statico, matematico logico illogico, grammaticale e sgrammaticato, vero falso e tendenzioso, parziale e imparziale, sportivo e antisportivo, di guerra di pace, vivo o morto.
Nei prossimi giorni se potrò, metterò online l'eventuale risposta del professore (il quale prego di cliccare qui).

Saluti.

Dr. Aldo Sacslei
(Dettato dal Dr. Aldo Sacslei al Dr. Gabellini ambasciatore in data terrestre 06.06.2009 ore 12.57 CET)

 

Ecco la risposta del professore

Non tarda ad arrivare la mail di risposta di Piergiorgio Odifreddi, la propongo qui di seguito:

«caro aldo,
molte grazie della sua impressione, anche se non so per quanto tempo rimarra' impressa a me. Capire non e' importante, soprattutto nella logica: l'importante e' fraintendere!
 
Attendo un contratto per la mia partecipazione al film, e la saluto confusamente
a presto, o tardi
 
pgo»

 

Arte ODC . «3Dx3D»

È la terza opera di arte applicata confusionaria. Come al solito, per non rendervi le idee troppo confuse sull'opera e sul suo titolo darò qualche spiegazione. «3Dx3D»: perché sono rappresentati i classici occhiali da vista per immagini 3D su un foglio di carta per disegni 3D (Inizialmente avevamo pensato di intitolare l'opera «9D elevato alla seconda», poi abbiamo pensato che non tutti lo avrebbero capito). Possiamo osservare in 3D ciò che ci permette di osservare in 3D. L'opera, 50x70 cm circa, è un pannello di polyplat spesso 1 cm con incollato su un cartoncino Canson grigio. Nella parte estrema sinistra dall'alto, una tasca porta-occhiali con all'interno gli occhiali, il logo dell'ODC e in fine l'etichetta della Canson. In basso verso il centro l'adesivo che attesta l'autenticità del'opera, compreso di data (a seguire, i link alle immagini).

(scritto dal dr. Gabellini ambasciatore ODC in data terrestre 14 giugno 2009 . ora terrestre 17.06 CET)

foto totale

foto dei particolari

 

ODC sul Giuoco del Lotto V . aggiornamento (siamo quasi un po' stufi)

14 giugno 2009 . 27 . Milano . 126 estrazioni / 15 . Venezia uscito dopo 106 estrazioni / 19 . Cagliari . 114 estrazioni / 72 . Cagliari . 106 estrazioni/ 21 . Cagliari . 104 estrazioni.

 

ODC su «Disumano» e umano

Disumano (Paravia docet):
1 privo di umanità, crudele, spietato: padrone, nemico d. | di qcs., crudele, spietato: ferocia disumana
2 che non è proprio o degno dell’uomo: condizioni di vita disumane | che non sembra proprio dell’uomo: urlo d. | che è al di sopra della sopportazione umana: dolore d.

Spesso, in diverse circostanze, nei luoghi più svariati popolati da esseri umani, si sente dire: «Ma no, è disumano!». Cioè, come dice il dizionario, non è proprio dell'uomo, è privo di umanità. Molte persone usano questo termine in circostanze sgradevoli, spiacevoli, drammatiche, quali omicidi per esempio, stragi di massa, attentati terroristici e guerre.
Ma, cosa è questo essere disumano? Stiamo parlando di una cosa non umana? Dobbiamo conoscere il non-umano per capire il disumano?
Tutto quello che accade sul pianeta Terra è terrestre (anche se Peter Kolosimo amava affermare che questo Non è terrestre) e di conseguenza umano, a meno che ci siano delle presenze disumane e che qualcuno sia in grado di vederle, sentirle, afferrarle. Allora potremmo parlare a ragione di condizioni disumane, altrimenti tutto quello che succede su questa crosta terrestre ci appartiene, e il disumano come parola non ha più ragion d'essere.
Tutto è umano, che piaccia o no. E allo stesso tempo disumano. È una parola, niente di più. È una convenzione, anzi un'invenzione.

Dr. Aldo Sacslei in data terrestre 16 giugno 2009 ora terrestre 22.16 CET

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (I)

Preferisco essere giudicato come uno snob pieno di pregiudizi, una persona superficiale, piuttosto che guardare un film italiano degli ultimi 15 anni a questa parte. (21 giugno 2009)

 

Il GENIO superiore . 2 . Vittorio Gassman

Ecco un primo link diretto a Youtube, del GENIO che recita 4 poesie di Gioacchino Belli. Respirate profondamente qui.

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (II)

Spesso le persone che incontriamo per strada, in tutti i luoghi pubblici e privati, di ogni genere, sono molto schive; forse molto è esagerato, però danno poche confidenze, a volte commentano di nascosto riguardo i vizi altrui, i modi di fare, le stranezze, e infine rimangono sulle loro, anche giustamente; tant'è che io son dalla stessa parte loro, mi ritengo uno poco sociale, ho anche 83 anni, abbiate pazienza. Quello che stride di questa gran parte della popolazione è che poi va a votare, affidano le loro speranze di un'esistenza migliore a qualcuno che non hanno nemmeno mai sfiorato con un dito o addirittura al quale non hanno detto mai buonasera, così, di sfuggita; che potrebbe essere anche finto, anzi, che è finto. Sembra una contraddizione, forte anche. Potrebbe quasi essere un togliersi un peso dalle spalle. L'ennesimo. Si chiederanno cosa è questo voto? Perché abbiamo questo diritto? Dopo una giornata passata in spiaggia, accaldati, oppure di ritorno da una gita in campagna, sporchi e maleodoranti si recano in una scuola (che rimane chiusa per giorni per permettere le votazioni), si chiudono dentro una bara posizionata in verticale e mettono una croce. E si mettono in croce. (21 giugno 2009)

 

Il diritto di Voto e il rovescio della Medaglia

Due grandi tennisti immaginari, ecco cosa sono Demetrio Voto e Franca Medaglia. L'uno aveva un grande diritto, l'altra un gran rovescio. Lui non aveva il rovescio, lei invece aveva anche il diritto. Lui non aveva il diritto di voto, glielo avevano levato, che beffa, proprio a lui! Lei vinse molti tornei, anche importanti, e alle olimpiadi del 2189 arrivò quarta. All'epoca veniva premiata anche la quarta classificata, con una medaglia fatta di rame. Non solo, era una medaglia a una faccia sola. Non aveva il rovescio! Diamine, questi due tennisti esistevano, eppure in un certo senso non esistevano, erano esclusi. Poco prima di morire, a 127 anni, Voto riacquistò il diritto di voto, ma non ebbe mai il rovescio. Medaglia, arrivata a 130 anni perse il diritto, ma il rovescio non la lasciò mai, anche nella tomba, quando fredda, venne posizionata appunto di rovescio, altrimenti non si sarebbe vista. Voto, freddo anche lui, venne adagiato pian pianino nella sua tomba, con il volto diritto verso il cielo. Entrambi, non entrarono mai né di diritto né di rovescio nel tempio degli Dèi del tennis. (Dr. Aldo Sacslei . 22 giugno 2009)

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (III)

La barba è un simbolo di intelligenza. Più è lunga, più si è intelligenti. Questo vale per tutti gli esseri umani, siano questi ultimi di sesso maschile o femminile.

 

Diario del Dr. Aldo Sacslei (02 . 07 . 2009)

È un po' di tempo che non aggiornavamo il nostro sito. Rieccomi qui; il caldo, alla mia età, è letale, sono abbastanza fiacco fisicamente, ma mentalmente riesco ad essere ancora attivo. Stiamo lavorando, con il mio staff, per nuove invenzioni (per quanto nuove invenzioni non ce ne sono quasi più, sono pressoché terminate, esaurite, ma si può tirar fuori qualche bella idea andata a finire nell'armadio delle cose dimenticate), magari un incontro a Roma per dopo l'estate. Vi terremo (ma a chi stò parlando? c'è qualcuno che ci segue?) informati. L'incontro sarebbe il primo in pubblico e sarebbe organizzato proprio per far conoscere l'ODC ad altre persone, intelligenti, come noi. Sarebbe assolutamente vietato, e lo anticipo in anteprima, l'accesso ai critici d'arte e soprattutto pensare, cercare di capire cosa viene rappresentato durante l'incontro. Quindi si tratterebbe di apprendere, guardare, senza pensare, assimilare in tranquillità. Piccolo aggiornamento sul Giuoco del Lotto: 27 su Milano 134 estrazioni . 19 su Cagliari 122 estrazioni . 72 su Cagliari 114 estrazioni . 21 su Cagliari 112 estrazioni. Dopo di ciò, non solo non vi invito a giocare quei numeri, ma sopratutto a non giocare numeri su Cagliari. Qualsiasi numero.

(dettato dal Dr. Aldo Sacslei al Dr. Gabellini . ore 19.20)

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (IV)

Sul pianeta Terra ci sono ancora le macerie della Seconda Guerra Mondiale. Alcune sono vive e parlano, altre vivono ma non si possono più muovere, altre hanno fatto nascere nuove generazioni di macerie.

 

Il Grande Direttore . 11.07.2009 Teatro India . Roma

Faccio da introduzione a ciò che è accaduto all'Ambasciator Gabellini e alla sua compagna Faustrolla Fròlfiora ieri sera al Teatro India di Roma, in occasione della manifestazione «Urania. Stregati dalla Luna». Trentaseienne, il Dr. Gabellini risulta ancora poco saggio e dotato sopratutto di poco fiuto... ma ecco, scritto di suo pugno, cosa è accaduto ieri sera, buona lettura:

«Alle ore 18 il programma della manifestazione prevede «Spazio:1999 . episodio pilota». La mia adorabile compagna non lo ha mai visto e allora, pur avendo io i due DVD dell'intera prima stagione di questo meraviglioso serial TV di produzione inglese\italiana, approfitto per farglielo vedere su uno schermo più grande, ben proiettato e anche perché a me fa sempre piacere rivederlo. Entriamo nella struttura teatrale in Lungotevere Gassman e ci dirigiamo verso la libreria, dove all'interno c'è una saletta per le proiezioni. Le ragazze addette alla libreria ci avvertono che la proiezione inizierà leggermente in ritardo. Nessun problema rispondiamo noi, attendiamo. Dopo 5 minuti ci informano che a causa di alcuni problemi la proiezione è stata posticipata alle ore 19. Ok, diamo un'occhiata in libreria, per l'occasione riempita di tanti libri di fantascienza, sopratutto Urania. E infatti acquisto due libri di A.E. Van Vogt, uno dei miei preferiti. La Faustrolla acquista un interessante libro con dei stupendi disegni di Enrico Baj. E sono le 19, finalmente inizia. Ci sediamo. In sala siamo 9-10 in tutto. Inizia la proiezione: ci sono varie immagini che riguardano la serie TV con una voce narrante che riepiloga un po' la storia degli Alphani. Altri due tre minuti e non vedo traccia dell'episodio pilota. Inizia veramente, un episodio della Seconda Stagione, che per chi ama Spazio: 1999 è ridicola, inguardabile, di produzione americana, senza gli attori Barry Morse nella parte del Dr. Victor Bergman e Prentis Hancock nella parte di Paul Morrow. Esco dalla sala per chiedere spiegazioni. Le ragazze mi rispondono che non si occupano della proiezione e che in caso chiameranno il responsabile. Va bene, non volevo si arrivasse a questo punto. Rientro. Dopo dieci minuti, nel mezzo della proiezione, irrompono in sala due persone: l'addetta alla libreria e un'altra persona che inizia a parlare, e dice: «Buonasera, io sono il Direttore delle Proiezioni. Ci scusiamo per l'inconveniente, ma purtroppo abbiamo avuto dei problemi e quello che state vedendo non è l'episodio pilota. Purtroppo la videocassetta si è rotta e in DVD avevamo solo questo episodio. Quando si preparano le cose con tre mesi di anticipo non ci si aspetta che accadano queste cose, e invece, purtroppo... Comunque quello che state vedendo è un episodio mai trasmesso in Italia (falso, lo ricordavo benissimo), che io personalmente reputo di alto valore. Scusate ancora e buona visione.» Unendo la calma di Ghandi alla saggezza di Krishnamurti, più la forza di Maciste ai nervi di Barnard rimango calmo e inizio a sorridere, un po' perplesso. Non capivo se ci avesse presi in giro o cosa. Quella persona è entrata in sala fermando la proiezione per dirci che non stavamo vedendo quello per cui avevamo pagato 12 euro, preparato 3 mesi prima su videocassetta?! Poveraccio, è un demente. Riaprite un manicomio e buttatecelo dentro! Subito! Ah! Ma questa è pura Patafisica. La cosa che mi dispiaceva e per cui mi sono scusato, era che avevo portato la mia compagna Faustrolla lì apposta per poi coinvolgerla in questa vicenda ridicola. Il bello è che lei si è fatta un sacco di risate e ha tirato su il morale anche a me. E per questo la ringrazio. Ma la prossima volta, prima di dire «Mi chiami il Direttore! Lei non sa chi sono io!» ci penserò tre volte.

(Dr. Gabellini . 12.07.2009 ore 15.11 CET . Introduzione del Dr. Aldo Sacslei)

 

CREATO UN PRECEDENTE (DOCUMENTO DA SFRUTTARE A PROPRIO FAVORE)

Riporto qui sotto un documento ricevuto per posta qualche giorno fa. Chi vuole, con un po' di fantasia, ne può fare uso come prova contro multe o problemi con il Comune di Roma in generale. 12.07.2009

 

Commento alle foto: prima cosa che risalta all'occhio, il cognome del responsabile: Noia, è tutto un programma. Poi, analizziamo bene il contenuto della lettera. Quel giorno, mi trovavo appunto a parcheggiare in zona San Lorenzo a Roma, via di Porta Labicana angolo via dei Volsci. Faccio per andare a prendere un biglietto da un'ora al parcometro, inserisco l'euro, spingo il tasto verde e non esce lo scontrino. Provo e riprovo, ma niente. Chiamo il numero Atac. E per me la questione finisce lì. Come si evince dalla lettera, l'ATAC ha incaricato qualcuno, forse (come faccio a saperlo? non me lo hanno mica detto, non ero presente), il quale ha controllato il dispositivo e non ha riscontrato guasti (potrebbe essere anche che dopo non so quanti giorni il dispositivo abbia riniziato a funzionare, cosa ne posso sapere?). Pertanto sono spiacenti di non rimborsarmi l'euro. Morale: hanno fatto come volevano, senza contattarmi, senza darmi una spiegazione plausibile, uno straccio di prova che confermasse la loro teoria, se non che questo foglio è intestato a nome dell'ATAC, con tanto di bel logo, codice a barre, firme controfirme, norme e Comune di Roma in fondo in fondo che fa sempre un bell'effetto, etc. etc. Uso: si può usare questa lettera come prova contro qualsiasi multa o atto per il quale siete stati multati da presentare al Giudice di Pace o al Prefetto. È la controprova che per portare la ragione dalla vostra parte in alcune questioni burocratiche basta poco, non c'è bisogno di prove schiaccianti, basta un po' di fantasia, un nome ben fatto, una segreteria, un logo e una firma e sopratutto parlare al plurale, per dimostrare che si è tanti contro uno e dire che avete ragione e basta.

12.07.2009 Scritto dal Dr. Emanuele Gabellini Ambasciatore . ore 16 CET

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (V)

Non voglio più sentir parlare di «Arte» «Artisti» «Storici dell'Arte» «Critici d'arte» «Correnti artistiche» «Arte contemporanea, Moderna etc. etc.». 12.07.2009 ore 16.12 CET

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (VI)

«Comprare il libro, cercare di non prestarlo se possibile e sopratutto non prendere in prestito quelli che un amico ti vuole offrire quando ti dice «ce l'ho, te lo presto io quando l'ho finito». Il libro è una prolunga-continuazione della mente di ogni singolo individuo. Prendendo in prestito un libro si crea la prolunga-continuazione che poi si tronca alla riconsegna del libro; questo è nocivo per la salute mentale del singolo individuo.» . 12.07.2009 ore 16.39 CET

 

IL «FAUSTROLLO»

Proponiamo qui di seguito una interessante rappresentazione dell'Ambasciator Emanuele Gabellini, secondo la mente dell'autrice «Fròlfiora», che ringraziamo molto per aver concesso il permesso di pubblicazione. 12.07.2009 ore 20.43 CET

 

Affermazione del Dr. Aldo Sacslei (VII)

«Solitamente chi ha la barba molto lunga, lunghissima, lo fa per distogliere l'attenzione di chi lo osserva dalla propria testa pelata». 14.07.2009 ore 23.00 CET

 

20 luglio 1969 . L'uomo conquista la Luna . 20 luglio 2009 . Il quarantennale . (Battute da scartare).

Sono passati 40 anni dal «primo uomo sulla Luna». Io avevo 46 anni e vidi in diretta, come tante altre persone, Neil Armstrong toccare con il piedone la superficie lunare. Che emozione. Dopo tanto tempo si festeggia con manifestazioni di vario genere questo incredibile avvenimento; per alcuni, Bill Kaysing, questo allunaggio è stato tutta una montatura; una proiezione; anzi, prima una proiezione e poi una montatura (in caso fosse stato girato e poi montato da un regista; alcuni esperti fanno riferimento al film «2001: odissea nello spazio» di Kubrick e A. C. Clarke, la cui produzione avrebbe messo a disposizione della Nasa: scenari, macchinari, effetti e quant'altro. In effetti è molto più veritiero 2001 che l'allunaggio, per quanto mi riguarda. Come dire, sono più certo che Moonwatcher abbia toccato il monolite e che Bowman abbia fatto un viaggio attraverso la Porta delle Stelle. Facendo riferimento a Clarke, in questi giorni, il mio ambasciator Gabellini, in occasione della manifestazione organizzata sulla terrazza del Pincio, analizzando un modellino della Luna, cercava disperatamente il Mare della Sete (sempre A. C. Clarke, nel racconto «Polvere di Luna», splendido racconto), ma non lo trovava. Un signore molto gentile che faceva parte dello staff dello stand, ha cercato in vano di aiutarlo, ma non lo ha trovato. Eppure sembrava esperto, ha illustrato le varie missioni degli Apolli molto cortesemente, ma questo Mare della sete...macché, non c'è. Comunque, ha detto che se lo era segnato e che avrebbe fatto una ricerca. Ritornando all'allunaggio: c'è un semplice motivo che spiega la falsità dell'evento. Riguardando bene tutti i dati, leggendo il libro di Kaysing, gli articoli dei quotidiani e siti internet che riportano continuamente le foto che avrebbero le ombre sfalsate (sempre gli esperti di prima, dicono che le fonti di luce siano più di una: cioè, oltre il Sole ci sarebbe un'altra fonte di luce, uno spot da cinema insomma, cfr. Capricorn One) ho capito qual era la toppa: l'ora dell'allunaggio! I dati ufficiali riportano esattamente le ore 4.17 p.m. Se fossero andati veramente sulla Luna sarebbero dovuti atterrare all'una. Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini . 21.07.2009 ore 13.00 CET

 

Diario del Dr. Aldo Sacslei (21 . 07 . 2009)

Va bene, facciamo che per un po' di tempo proverò ad azzeccare la data dell'estrazione di quei numeri del Lotto che non escono da tantissimo tempo e che io consiglio sempre di non giocare proprio perché non escono mai. Comunque, per dovere di cronaca ecco l'ultimo aggiornamento sul Giuoco del Lotto a oggi: 27 su Milano 142 estrazioni . 19 su Cagliari 130 estrazioni . 72 su Cagliari 122 estrazioni . 21 su Cagliari 120 estrazioni. Aggiungo che se ne stanno aggiungendo altri, ma per rispetto di chi gioca non li riporto. Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini . 21.07.2009 ore 18.00 CET

 

AAG1 . Prima apparizione del Dr. Gabellini (21 . 07 . 2009)

Lo hanno paragonato a: Gesù Cristo, San Paolo, San Bernardo, Cat Stevens, Camilo Cienfuegos, Jovanotti e tanti altri. Riportiamo qui di seguito una foto di una delle prime apparizioni dell'ambasciatore in pubblico. Dr. Aldo Sacslei . 21.07.2009 ore 18.50 CET

(dimensioni grandi, clicca qui)

 

Il Grande Direttore . II . Manifesto

Questo personaggio ha scatenato la fantasia dell'inventrice Faustrolla Fròlfiora, la quale ci manda una sua opera che noi pubblichiamo con molto piacere. Di seguito. Dr. Gabellini . 21.07.2009 ore 18.55 CET

 

IL DISASTRO DELL'ARTE . IL DISASTRO ARTISTICO . L'ARTE NELLA SOCIETA'

Ritorno sull'argomento «arte» (vi ricordate Fonzie quando doveva chiedere scusa? non gli usciva di bocca quella parola, doveva fare uno sforzo immenso) e spiego perché non ne posso più (cfr. in questo sito paragrafo «Affermazione del Dr. Sacslei (V)) di sentire, solo nominare, la parola «arte» e tutto quanto ne concerne, con movimenti, ismi vari, critiche, critici etc. etc. L'arte è prigioniera della società da tantissimo tempo. Esattamente da quando esiste la società. Da quanto esiste? non lo so, andatevelo a cercare. Ora più che mai, l'opera, fine a se stessa per il piacere o il bisogno di farla viene confusa con l'opera d'arte, con l'arte, peggio ancora. Gruppi formati da piccole e grandi società, all'interno di questo grosso Sistema dell'arte, si spartiscono la torta. Una torta di quelle a vari piani, da matrimonio. Sopra, in punta alla cima ci sono gli sposi, il critico e l'artista (i quali potrebbero essere anche, come si dice a Roma, «du' froci»). Da anni, e io ne ho 83 (credo di averlo detto parecchie volte e d'altra parte finche non ne faccio 84 la musica non cambia) i canali si sono ben delineati, scavati, incisi. Non importa la superficie sulla quale vengono esercitate le forze, il canale pian piano si crea. E allora l'arte oggi è dei: ricchi (di chi ha molti soldi), dei raccomandati da qualcuno, dei figli di Babbo, anche se vogliono far finta che Babbo non esista, dai carcerati, sopratutto quelli che hanno ucciso o hanno tentato di uccidere parecchie persone, loro si che hanno l'animo artistico. Da persone affètte da gravi malattie, qui sfioriamo il cinismo potrebbe pensare qualcuno, ma io riporto solo dati; malati di mente, possibilmente schizofrenici, vecchi comunisti, fascisti e lottacontinuisti che hanno la mente aperta, loro si che ne hanno passati di tutti i colori, forse sarebbe meglio dire di un colore solo. Loro hanno la strada aperta, sopratutto quelli pentiti. Poi ci sono quelli che vanno contro tutte queste cose e allora, beh, perché non far fare una mostra anche a costoro, è di moda andare contro qualcuno di forte. E allora si arruolano schiere di artisti, allo sbaraglio, via! tutti in riga, col Comandante Critico che li dirige. Da questo grosso calderone escono le trovate geniali che vengono messe in bella mostra per il popolo cojone in luoghi dove mica tutti possono entrare se non pagando a caro prezzo il biglietto. Da quando l'uomo ha inventato un congegno per scrutare lo spazio in maniera approfondita, vedere stelle e pianeti, fotografarli da vicino, nulla è cambiato nel pensiero umano legato all'opera d'arte. Nessuno ha accettato il fatto che fotografare gli anelli di Saturno da una certa distanza, tramite la sonda Cassini che orbita lì ormai da parecchio tempo, superasse qualsiasi concetto artistico. Due mondi diversi, astronomia e arte. Perché si considerano le opere esposte alla Tate o magari alla Biennale di Venezia «installazioni» e la sonda Cassini no? Non è forse una grande installazione? Per rimanere sulla Terra, chi ha visto l'ultima olimpiade estiva di Pechino, non può non aver notato che la cerimonia d'apertura è stata un'installazione colossale, che non ha paragoni. Ma anche una finale di Champions League non ha paragoni, o una finale NBA o di Euroleague di basketball dove ci sono 20000 persone dentro uno stadio a guardare 10 esseri umani alti più di due metri che pesano almeno 100 kg l'uno che eseguono delle vere e proprie acrobazie, rimangono in aria sospesi per secondi, si urtano continuamente per guadagnare una posizione migliore all'interno di un campo. Un campo visivo che non è una tela, ma un telone, un museo già di per sé. I loro allenatori schizzano schemi paragonabili a disegni astratti in pochissimi secondi, per poi cancellarli, ricordando in questo gesto il Mandala buddista. Niente, tutto questo è ignorato, non se ne tiene conto, ottusamente si spartiscono ancora i canali. Chiamiamo Arte una cosa e Sport un'altra. Ma è la prima parola a non avere più senso. Dr. Sacslei . 23.07.2009 ore 19.34 CET

 

INCONTRO COL PROFESSOR FRANCO FERRAROTTI

Qualche giorno fa il mio assistente Dr. Gabellini ha incontrato il professore Franco Ferrarotti, sociologo di fama mondiale e che noi dell'ODC amiamo prima di tutto per la sua vocalità. Pochi giorni prima dell'incontro Gabellini acquistò un volume edito da Mondadori, una prima edizione, a un euro. Il libro era sull'asfalto, insieme ad altri che gli facevano compagnia, asfalto che ospitava anche le bancarelle di un mercatino nel quartiere Montagnola di Roma. Di li a poco scrissi personalmente al Professore perché impressionato dal suo modo di esporre concetti, ma sopratutto dalla sua vocalità che superava il significato dei concetti. Sembrava che entrasse in uno stato di trance (quasi agonistica, dell'esposizione), che in realtà metteva in mostra la sua vera personalità e non quella di quando lo si incontra per strada. Inoltre, guardando alcuni video su youtube e sul suo sito personale riscontrai anche un certo affiatamento nei concetti stessi e questo ha fatto si che il Professore per me\noi diventasse persona di grande importanza, che da una spinta immensa, forte. Ritornando all'incontro, Gabellini mi ha raccontato che è stato breve, un saluto, una presentazione e una stretta di mano. Qualche giorno dopo, lavorando il mio assistente vicino casa del Professore, si è visto recapitare in ufficio, esattamente quello che vedete nelle foto qui sotto (e con questo ho finito, c'è poco da aggiungere):

 

Dr. Sacslei . 25.07.2009 ore 09.34 CET . con l'importantissimo aiuto del Dr, Ambasciator Gabellini

 

Diarietto del Dr. Aldo Sacslei (26 . 07 . 2009)

Va bene, stavolta mi tocca di annunciare l'uscita del numero 27 sulla ruota di Milano dopo 144 estrazioni. Questo è accaduto esattamente durante l'estrazione del 23 luglio 2009. Ho giocato un po' su questi due numeri e ho notato che facendo la somma delle cifre che li compongono abbiamo 9 come risultato. Inoltre, se moltiplichiamo 2x7 esce 14, numero contenuto per due volte nel 144. Se roversciamo il 27, abbiamo il 72 che è esattamente la metà del 144. Se qualcuno riesce a trovare altri collegamenti tra i due numeri, magari più interessanti e difficili dei miei, che in matematica sono un Von Neumaniano, si facci avanti. Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini . 26.07.2009 ore 12.10 CET

 

Maurice Ravel . «Pavane pour une Infante Defunte»

Questa composizione di Ravel può essere interpretata da chiunque. Più o meno, le mie emozioni saranno sempre le stesse. Ma da dove, arrivano questi suoni, dall'ignoto, da un mare di tristezza, malinconia e gioia. È un andamento a tratti straziante, si può piangere. Ma non si capisce perché, giacché il titolo dice qualcosa, ma la musica non né ha, non ha testi, è astratta e misteriosa. Interagisce direttamente con i centri nervosi. Nevrosi. Ah, che riflessioni che scaturisce questa melodia. Fatta sentire così, senza preavviso potrebbe shockare per sempre. E a me è capitato così. Ogni tanto la devo riascoltare, non ne posso fare a meno. Ma ancora non so perché. Qui, propongo la versione dal vivo del 1954 di Sviatoslav Richter. Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini . 26.07.2009 ore 16.25 CET

 

DIALOGHI DEL CINEMA AMERICANO . Riflessione del Dr. Aldo Sacslei (01 . 08 . 2009)

Stando a ciò che riporta il doppiaggio in italiano dei film americani degli ultimi due o tre anni che non siano tratti da fumetti o remake vari, se togliamo la parola «cazzo» dai dialoghi, rimangono ben poche parole che compongono la sceneggiatura: «amico, fratello, vaffanculo, muori, bastardo» e poco altro. Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini . 01.08.2009 ore 11.00 CET

 

ODC . Dr. Aldo Sacslei . presenti su FANNIDADA

«Pezzetti di stoffa condensano umori» è l'interessante, quantomeno, progetto realizzato e presentato in Piemonte dall'Associazione FANNIDADA a fine giugno all'interno della manifestazione artistico-musicale Armonia. Questa è solo una delle proposte di questo abile duo, cioè Fanni e Davide. A seguire vari link del loro sito, del progetto e il particolare del lavoro spedito dall'ODC in Sacslei persona. Dr. Gabellini . 07.08.2009 ore 11.35 CET

Fannidada . Pezzetti di stoffa . Autori (all'interno lavoro ODC)

 

«RAZIONALE» E «IRRAZIONALE» (Parte I)

Introduzione

Quando ci si appresta ad affrontare un qualsiasi argomento, sensato o meno (e usando questi due termini potrei aprire già una discussione), bisogna sempre ragionare in almeno due modi: uno lo chiamiamo «istintivo», l'altro «a mente fredda». Li ho determinati così per non usare i termini «razionale» e «irrazionale», meccanici, da vocabolario, freddi. Tutto ciò, a patto che si possa racchiudere nel verbo «ragionare» il concetto di processo di un cervello umano in grado di capire questa mia introduzione.

 

Sviluppo 1

L'essere umano razionale è convinto di essere colui che riesce a far risaltare dall'intreccio di decine di kilometri di fili di lana colorati di nero al 98%, l'unico filo colorato di nero al 100%, credendo che sia quello giusto, da utilizzare, il vero, l'originale. E questo lo crede anche una parte di esseri umani che gli sono vicini, a una certa distanza e abbastanza lontani.

Sviluppo 2

L'essere umano irrazionale è convinto di essere colui che riesce a far risaltare dall'intreccio di decine di kilometri di fili di lana colorati di nero al 100%, l'unico filo colorato di nero al 98%, credendo che sia quello giusto, da utilizzare, il vero, l'originale. E questo lo crede un'altra parte di esseri umani che gli sono vicini, a una certa distanza e abbastanza lontani.

 

Analisi

Ci sono vari punti da analizzare:

1 . Il colore nero al 98% e il colore nero al 100% sono molto simili, possono essere riconosciuti solo tramite un'attenta analisi. Il 98% rappresenta un grigio molto scuro, scurissimo, che molti scambiano a prima vista per nero assoluto, 100%.

2 . Nello sviluppo 1 il razionale sceglie il filo di colore nero 100%, tra tanti di colore grigio scuro, nero 98%.

3 . Nello sviluppo 2 l'irrazionale sceglie il filo di colore grigio scuro, nero 98%, tra tanti di colore nero 100%.

4 . Apparentemente lo sviluppo 1 e lo sviluppo 2 mostrerebbero per l'essere umano razionale e irrazionale un problema di pari difficoltà.

5 . La soluzione dell'irrazionale è invece più difficile di quella del razionale, provate.

6 . L'irrazionale determina la scelta in poco tempo, al contrario del razionale che impiega più tempo.

7 . Una parte degli esseri umani si affianca comunque a uno dei due, anche se ignora le basi del ragionamento, sia del razionale che dell'irrazionale.

(Fine parte I . continua . Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini . 01.08.2009 ore 11.00 CET)

 

RIFLESSIONE PERENTORIA DELLO SCHIAVO BATTITORE TESTI AKYS BUDRIS II

«Tredici kilometri di tragitto con l'automobile a Roma. Venti semafori, forse anche di più. È il 9 agosto 2009, ore 19.01 CET. Fa ancora molto caldo, nonostante il sole cominci piano piano a calare e le zone d'ombra a prendere il sopravvento su quelle assolate. Ma lo vedo, molti in macchina sono distrutti, vanno piano, alcuni non vedono nemmeno bene dove vanno. Tutto è un po' confuso, colori e la luce si mischiano, anche se c'è poco traffico. Sono tranquillo. Però, c'è una cosa che noto, che si insinua nei miei pensieri, fine, sottilissima. Sono orde. Di persone con un arnese per pulire i vetri. A tutti i semafori. Vengono avanti lentamente come zombi. E come gli zombi, nella loro testa c'è un unico pensiero, pulire il vetro. Ma io non voglio pensarci! Non voglio parlare continuamente con uno sconosciuto dei miei vetri! No! Anche fare finta di niente in maniera premeditata significa pensare di far finta di non avere un vetro, e la domenica sera d'estate lo voglio lasciare sozzo lurido! Possibile che passiate la vita a pensare di pulire un vetro?! No, meglio farla finita. Significa non avere una chance, nemmeno quella dignitosa di essere un barbone, che prova ancora vergogna per la sua condizione e per il quale io ho grande rispetto e mi commuovo».

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S SERIAL DEFINITIVE #1 . 08.2009

«C'era una vaso di porcellana, pregiatissima, la porcellana più pregiata della via Lattea. Un vaso enorme, gigantesco, di dimensioni stupefacenti. All'inizio, appena costruito da non si sa chi, era stabile, forte. Poi, con gli anni, la sua posizione cambiò o venne cambiata da qualcun'altro; cominciò a barcollare, perché era meno stabile. Un giorno cadde e si frantumò in milioni di pezzi. Da parecchi anni a questa parte, alcuni individui, stanno pian pianino cercando di ricostruirlo, da capo. Vogliono riportarlo com'era prima, ma loro prima non c'erano e quindi non possono sapere com'era. Si regolano tramite alcune foto d'epoca, qualche testimonianza scritta riportata da altre testimonianze di testimonianze etc. Inoltre, invece di tentare vanamente di rincollare i pezzi grossi del vaso, stanno cercando di rincollare frammenti quasi invisibili, perdippiù con una colla di bassa fattura. Alcuni frammenti, piccolissimi, nemmeno si trovano più, chissà dove sono schizzati. Lo schianto nel vuoto, li avrà scagliati chissà dove. Sarebbe meglio comprarne uno nuovo. Ma, non compriamolo noi, lasciamo che siano esperti del settore a occuparsene». (Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 11.08.2009 ore 14.00 CET)

 

«OC3D1» . Ricostruito dopo incidente

La prima opera di arte applicata confusionaria «OC3D1» Opera Confusionaria in 3D n°1 ha subito un incidente. È caduta dal quinto piano di un palazzo sito nel quartiere residenziale EUR di Roma. In questi mesi lo abbiamo accuratamente rimesso a posto e incorniciato. Forse, è addirittura più brutto di prima.

(scritto dal dr. Gabellini ambasciatore ODC in data terrestre 11 agosto 2009 . ora terrestre 14.09)

foto totale

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S SERIAL DEFINITIVE #2 . 15.2009

«Il mondo è brutto perché è vario». (Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 15.08.2009 ore 17.25 CET)

 

La prima dichiarazione della nostra segretaria Lisa Kasimov . «Su Alessandro Gianvenuti»

«Alessandro Gianvenuti... ho visto la sua prima mostra verso la fine degli anni '90, alla Galleria Il Mascherino di Roma, vicino al colonnato della basilica di San Pietro, la galleria d'arte dei preti e delle suore praticamente. Erano elaborazioni colorate e psichedeliche fatte al computer, di acquisizioni con scanner di parti del suo corpo. Mani, piedi, volto, un po' di tutto. Ho visitato di recente il suo sito personale (ben fatto) e ho notato che mani, piedi, volti, orecchie con piercing sono stati trasferiti su video oltre che nuovamente su stampa digitale ad altissimo dispendio economico. Un po' monotono, mani, piedi, ma mai parti intime... evidentemente non gli conveniva».

(scritto dalla segretaria intrattenitrice Lisa Kasimov in data terrestre 17 agosto 2009 . ora terrestre 12.33)

 

Espressioni: «...di tutti i tempi».

Le frasi fatte, i modi di dire e tutto quello che somiglia a qualcosa di «già sentito» hanno preso possesso del linguaggio comune e dei mass media, almeno in italia, che io conosco molto bene. Dico ovviamente un'ingenuità, una cosa che sanno tutti. Ma, io analizzo sempre più a fondo degli altri. Scandaglio, sono vecchio. Per esempio, l'espressione «...di tutti i tempi», viene usata per tutti gli argomenti. Il miglior chitarrista, il miglior bassista, il film, il libro più bello, il tennista più forte, il gol più bello, lo scienziato più intelligente, il politico più ignorante, l'artista più geniale, il fotografo con l'occhio più fine, l'eccetera eccetera di tutti i tempi. Di tutti i tempi, ma quali? Lo so, è un modo di dire. Ma tutti i tempi devono ancora arrivare, non sono passati tutti, ammesso che passeranno tutti. Non so se mi spiego. Certo, è un modo di identificare una persona, generalmente, che compie qualcosa di storico. E anche sulla parola storico ci sarebbe da discutere, ma io non sono l'uomo più rompicoglioni di tutti i tempi.

(Dr. Aldo Sacslei . scritto dalla segretaria intrattenitrice Lisa Kasimov in data terrestre 17 agosto 2009 . ora terrestre 12.49)

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S SERIAL DEFINITIVE #3 . 17.2009

«Non credo che le montagne siano fatte per essere scalate. Nemmeno che il mare sia fatto per essere navigato. Tanto meno il cielo per poterci svolazzare a nostro piacimento. Ci sono molti indizi che ce lo rivelano ogni giorno, ma noi, continuiamo, ignoranti, a non capirlo.»

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 17.08.2009 ore 19.33 CET)

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S SERIAL DEFINITIVE #4 . 18.2009

«Ahahah... gli scienziati hanno quasi fatto tutte le peggiori scoperte che qualcuno gli aveva nascosto in precedenza. Victor Bergman diceva “Forse gli Dei si divertono a giocare con l'uomo”. Sicuramente gli scienziati giocano seriamente a una specie di caccia al tesoro, non c'è dubbio. Tantissimi sono gli oggetti sparsi a caso, a terra, sotto terra, nell'aria, nelle rocce e in loro stessi. E da quando si sono invetati, come scienziati intendo, orribili sono state le loro scoperte. E continuano, vanno avanti, ah!, forza! che troverete qualcosa di abominevole, nuovamente, ah!»

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 18.08.2009 ore 15.53 CET)

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S SERIAL DEFINITIVE #5 . 18.2009

«Definire, determinare, equivale a essere vivi e immortali, per molti. Chi non definisce, rischia il nulla, la paura del vuoto, la morte definitiva. E così si affibia un nome a tutto, altrimenti quel determinato tutto diventerebbe nulla, secondo loro. Ma costoro non sanno forse, che la definizione non contiene il contenuto, la materia, e quindi il tutto è comunque nulla. Hanno perfino dovuto definire “morta”, una persona che non c'è più, altrimenti come avrebbero fatto a capirlo?»

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 18.08.2009 ore 16.04 CET)

 

Andrew Warhola . Che disgrazia!

Uno dei più grandi disastri del XX secolo è la celeberrima frase di Andy Warhol «In the future, everyone will be world-famous for 15 minutes.» (in futuro ognuno avrà 15 minuti di celebrità).
I disastri si sa, quelli grossi intendo, difficilmente li confeziona una persona sola, ci vuole l'aiuto della massa, del popolo.
E così, dopo il comunismo, il nazismo, la prima e la seconda Guerra Mondiale, dove grandi masse di popolazione hanno partecipato coscientemente e non (ma non ne sono così sicuro) a queste sciagure che hanno portato quella stessa popolazione a condividere idee politiche e a perire in modo violento e a coinvolgere in questi due vortici una parte della popolazione che rifiutava assolutamente di pensare e morire in quel modo, ti arriva fresco fresco, anche Warhola a convincere milioni di persone che ognuno può con qualsiasi cazzata diventare famoso. Non si discute che chiunque possa fare cazzate, ma che addirittura ci diventi famoso se pur per soli 15 minuti, si.
Parlando del paese in cui vivo, l'Italia, l'analfabetismo postguerra ha fatto si che questo concetto warholiano diventasse con gli anni una scialuppa di salvataggio psicologico. Nonostante la sua enorme potenza, abbiamo dovuto aspettare l'inizio degli anni '90 per veder definita quella frase sotto forma «artistica», sia musicale, pittorica, letteraria, cinematografica, televisiva e politica sopratutto. Nel XXI secolo il virus Warholaiano è stato adottato definitivamente come un animale domestico e fa le feste a chi si «sballa», chi distrugge la propria vita e quella degli altri attraverso incidenti stradali guidando senza patente o con la patente che non vuol dire saper guidare, TG di Stato in stato pietoso, direttori e giornalisti sgrammaticati presi da attacchi di morbosità incontrollabili, show televisivi dove si parla solo di cazzate, Reality show di tutti i tipi peggiori, Sistemi dell'arte e chi più ne ha più ne metta.
A dimostrazione che 20000 persone possono comandarne due e che una possa comandarne 20000 basta guardare questo video, tra l'altro molto educativo, se si ama il tennis.

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 27.08.2009 ore 19.01 CET)

 

3 prestigiose rappresentazioni del Faustrollo

Le nostre amiche Maia di 8 anni e Laura M. di 25, si sono cimentate nella difficile rappresentazione del Faustrollo, rispettivamente con uno e due disegni. Abbiamo il piacere di presentarli in anteprima mondiale sul nostro sito.

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 30.08.2009 ore 15.56 CET)

click clack clock

 

* Andrew Warhola . Che disgrazia! Parte II . Karl Kraus

Riprendendo il tema del testo apparso qualche giorno fa su questo sito, voglio riportarvi tre frasi 3 di Karl Kraus:

«La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro»

«Il segreto dell'agitatore è di rendersi stupido quanto i suoi ascoltatori, in modo che questi credano di essere intelligenti come lui»

«La missione della stampa è di diffondere lo spirito e al tempo stesso distruggere la ricettività»

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 30.08.2009 ore 16.10 CET)

 

«Manifestazioni»

Manifestare non equivale a mostrare le proprie idee, politiche e sociali o di qualsivoglia tipo siano. Manifestando non dimostriamo nulla, se non l’azione stessa del manifestare. Oggi, all'inizio del XXI secolo, manifestare è il desiderio più diffuso nel mondo. Le manifestazioni di guerra e di pace, di pensiero politico e sociale, anti e pro qualcosa, le grandi manifestazioni d’arte, manifestare il proprio stile di vita e manifestazione del desiderio di vivere diversamente. Finito l’atto manifesto, ognuno se ne torna contento o triste nella sua abitazione e pensa al giorno dopo, quando risvegliandosi avrà una gran voglia di manifestare, nuovamente, più di prima, per riconfermare la propria esistenza. E’ forse la riconferma che l’essere umano non è fatto per vivere la società o viceversa. Più che mai in questi tempi la società mostra le sue falle…...........e c’è un nevrotico malato che bestemmia dall’altra parte del condominio e non riesco più a scrivere. Povero mondo. Amen.

(Scritto dal Dr. Gabellini il 10/09/2009 alle ore 20.41 CET)

 

«Talent Prize 2009» . Centrale Montemartini . 16.09.09

Eccomi qui, nuovamente a confezionare da bravo pasticcere, un reportage, stavolta sulla conferenza stampa declamante i finalisti e il vincitore del premio talento 2009, appunto Talent Prize 2009. Se cliccate sulla frase precedente potrete leggere per bene a chi è venuta in mente questa idea geniale alla quale io ho partecipato, ma incredibilmente non ho vinto (probabile il complotto, tema che proporrò subito a Massimo Polidoro), il vincitore e i finalisti come dicevo prima, tra i quali mi fa piacere trovare una mia «vecchia» conoscenza, con la quale mantengo rapporti e-mailiani, Elisabetta Alazraki (lei sicuramente è raccomandata, ma non come il vincitore). Per dovere di cronaca, posso dire che all'interno dell'immensa struttura Montemartini, sulla via Ostiense, davanti agli ex-mercati generali, ci sono dei macchinari giganteschi, installazioni che gli artisti non immaginano nemmeno sotto l'effetto di pesanti droghe, per non parlare dei critici d'arte, ma che gli artigiani al contrario si. Da rilevare le bellissime giornaliste, intervistatrici e fotografe presenti, per le quali valeva la pena rimanere 1 h e mezza li, seduto. In seguito aggiungerò un breve video sull'avvenimento. Arriveduar.

(Scritto dal Dr. Gabellini il 16/09/2009 alle ore 18.35 CET)

 

Altra rappresentazione del Faustrollo

Questa volta a omaggiarci di un pregievole ritratto del Faustrollo è la nota poliartista Sandra Noto.

(Scritto dal Dr. Gabellini il 26/09/2009 alle ore 9.52 CET)

cluck

 

Vittore Baroni «Il Decano», ci scrive, ci omaggia

Siamo orgogliosi quando riceviamo buste art-postali scoprendo che il mittente è Vittore Baroni, un capoccione difficile da descrivere. Ma non fisicamente, psicologicamente. Però, possiamo dire che negli ambiti cosiddetti artistici e musicali, da Baroni non si può prescindere e basta vedere il suo curriculum. Qui di seguito pubblichiamo le foto della busta che ci ha spedito. E lo ringraziamo.

(Dr. Aldo Sacslei . Scritto dal Dr. Gabellini il 26/09/2009 alle ore 9.59 CET)

 

L'ASSOCIAZIONE «BAU» PREMIA IL DR. ALDO SACLSEI

Rifacendomi alla busta speditami da Baroni, non posso fare a meno di mettere in evidenza l'attestato, il diploma che l'Associazione BAU mi ha consegnato, assegnandomi il titolo, con pieno merito, di BAUOTA EMERITUS. Sono commosso. Di seguito le immagini. Grazie mille a BAU.

(Dr. Aldo Sacslei . Scritto dal Dr. Gabellini il 26/09/2009 alle ore 10.05 CET)

 

«Talent Prize 2009 . Il Video»

Lo potete vedere qui o su youtube.

 

«Manifestazioni 2» . Manifestazione per la libertà di stampa . 03 october 2009

In riferimento a quello che scrissi il 10 settembre (si può vedere poco più sopra, in questa pagina), segnalo la manifestazione di oggi 3 ottobre 2009 da parte della FNSI che si svolgerà in piazza del Popolo a Roma. Sembra che non ci sia libertà di stampa a quanto dicono. Io vedo milioni di copie di quotidiani di tutti i generi che svolazzano ogni giorno nelle mani di chi li legge. Non capisco questa preoccupazione, non capisco questa manifestazione. Personalmente nel 2004, mi stampai un foglio, il «GDGD - Il Giornale del Giorno dopo» e nessuno mi disse nulla. La mia intenzione non era quella di divulgarlo forzatamente a milioni di italiani. Le persone hanno un loro «giornale quotidiano» che sfogliano dal giorno in cui acquistano coscienza fino a quello in cui purtroppo la pèrdono definitivamente. Se i quotidiani dovessero non uscire più cosa cambierebbe? Non riesco a trovare un punto che sia a favore di questa manifestazione. Forse, la cosa migliore sarebbe «VIETARE», la libertà di stampa; assunzione di nuove coscienze e prospettive si aprirebbero ai più e questi si adatterebbero a qualcosa di nuovo. Mi chiedo se dovessimo manifestare tutti cosa succederebbe. Manifestare tutti i giorni. Io sono grafico, oltre che ambasciatore: posso manifestare? c'è qualcosa che mi fa rodere il culo, che faccio vado?! Oppure, un giorno mi sveglio e non mi va bene più nulla, divento intollerante verso tutto e tutti: manifesto? faccio bene? Eh, il detto dice «l'unione fa la forza». La forza della stampa è talmente tanta che non avrebbero bisogno di manifestarla, io me ne sono accorto da tempo. Anche di quei giornalisti che non sono giornalisti. Vi ricordate «Se io fossi Dio» di Gaber? Comunque, oggi alle 15.30, il pentolone continua a girare, cuoce, cuoce tutto; a girare il misterioso minestrone saranno i giornalisti.

(Scritto dal Dr. Gabellini il 03/10/2009 alle ore 10.41 CET)

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S SERIAL DEFINITIVE #6 . 03.10.2009

«L'essenza del genere umano è rappresentata dall'infernale scenario di un trafficato incrocio stradale a semafori spenti».

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 03.10.2009 ore 16.04 CET)

 

THE DR. ALDO SACSLEI'S DEFINITIVE SERIAL #7 . 11.10.2009

«La scienza conferma continuamente le religioni e la religione conferma continuamente le scienze. La Patafisica conferma continuamente se stessa, senza l'appoggio di una scienza o di una religione contrarie»

(Dr. Aldo Sacslei . dettato allo schiavo battitore testi Akys Budris I . 11.10.2009 ore 21.04 CET)

 

LA CALCOLATRICE POSTALE

Non è un dispositivo che le Poste Italiane vi potranno spedire a casa o che potrete andare a ritirare nel più vicino ufficio postale in caso lo richiediate. La calcolatrice postale è il metodo più lento per fare facili operazioni matematiche quali addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni etc. È di nostra (ODC) invenzione, almeno crediamo, perché non abbiamo notizia di un altro metodo simile. Anche fosse, non ce ne importerebbe molto. A breve ci faremo risentire sull'argomento.

(Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini. 17.10.2009 ore 14.17 CET)

 

LA CERTEZZA DELLO SCETTICISMO...

Lo scetticismo che si avvicina alla presa in giro, espresso da «scienziati» e da «promotori per la spiegazione scientifica about i fenomeni paranormali», equivale alla sicurezza che hanno quelle persone uscite dall'immersione subacquea di Lourdes convinte di essere state miracolate».

(Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini. 17.10.2009 ore 14.34 CET)

 

2012 o poco più...

Ormai sono tanti anni che si parla del 2012 come data di terminazione del pianeta Terra, oltre che della fine di una parte del calendario Maya. Se proprio devo essere sincero, non credo che in quell'anno ci sarà la fine del mondo, ma sicuramente le cose andranno a peggiorare ulteriormente. Per «cose» intendo quello che noi tutti, e sopratutti i sociologi, chiamiamo «società». Se qualcuno mi spiega cosa è la società mi fa un grosso favore. Ma non voglio cambiare discorso. Arriveranno i tempi cupi, più cupi se possibile, in cui una parte della popolazione non reggerà più la spinta delle proprie pulsioni interne. Gli esaurimenti nervosi si tramuteranno in ripicche, ricatti, riscatti, piccole e grandi soddisfazioni. Da qui, molte cose cambieranno; non escludo un ritorno di una personalità «pazza», come ce ne sono state in passato; personalità autoritaria per intenderci. Se l'eterno ritorno di Nietsche è veramente eterno, allora, in un futuro prossimo, che a noi non toccherà di vivere, tutto ciò si avvererà e saranno tempi molto amari, ma molto amari.

(Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini. 26.10.2009 ore 18.13 CET)

 

IL PARADOSSO DEL «SE, E SOTTOLINEO SE»

Quante volte troviamo scritto in un testo, la frase «se, e sottolineo se» per aumentare il concetto di eventualità riguardo un qualsiasi argomento? Tante volte. Ora, analizzando a mo' dell'ODC questa assurda frase, ne deduciamo che: se la frase viene pronunciata a voce è un conto, ma se la scriviamo, troviamo all'interno di essa un paradosso, eccolo: 1. «se, e sottolineao se»: il se non è sottolineato (cioè, dovrebbe avere una linea inferiore dall'inizio alla fine della parola se. 2. «se, e sottolineo se»: il se è sottolineato, ma a questo punto abbiamo una ripetizione in quanto è inutile o sottolineare il se o scrivere o sottolineo se; però se scriviamo e sottolineo se ma poi non lo sottolineamo, anche qui siamo in difetto. 3. Si potrebbe ovviare scrivendo solo «se»: il «se» è gia sottolineato, non ha bisogno di ri-sottolinearlo; ad esempio: «Caro, le previsioni meteo dicono che il tempo domani sarà bello. Potremmo portare i bimbi al mare, se mia madre non mi chiederà di andare da lei a risolvere il problema con le sue piante che non crescono». Potrebbe sembrare una soluzione bizzarra, ma tutto sommato più sensata dell'altra che si usa solitamente.

(Dr. Aldo Sacslei . dettato al Dr. Gabellini. 03.11.2009 ore 18.49 CET)

 

«Talent Prize 2009 . La premiazione . Reportage, il giallo e Il Video (2)»

Roma . 29 ottobre 2009 . Centrale Montemartini . Talent Prize 2009 . Fondazione Roma . Inside Art . Premiazione . Vincitore: David Casini (?). Sono stato costretto a mettere un inquitante punto interrogativo sul nome del vincitore perché, poi ve lo spiego. Mostra ben organizzata, hostess e steward che assistono il pubblico presente, Centrale Montemartini in gran spolvero. Personalità di spicco presenti, alcune anche di spicchio, ma questo è un altro discorso. All'arrivo, accompagnato dalla mia cara Faustrolla, incontro subito Pablo Echaurren e gli chiedo cosa ci fa qui, essendo lui astratto da questi mondi così «tirati» (cioè, me lo ricordavo più punk per cosìddire e sempre appresso al gran da fare con i carcerati, disperati etc.). Comunque, noi lo sappiamo perché siamo li: per incontrare la mia amica Elisabetta Alazraki, finalista del concorso con i suoi certificati di nascita, l'opera più interessante presente e non lo dico perché è mia amica, ma solo perché anni fa, fui uno dei primi a «credere» che i suoi lavori avessero un certo peso: un kilo, un kilo e mezzo; quindi me ne vanto, eccome. Come regalo per l'occasione le ho portato un cucchiaione di legno firmato ODC, per girare il minestrone all'interno del calderone dell'arte. Sulle prime stavo per darlo a Talarico editore che sosteneva di conoscermi, ma in realtà non c'eravamo mai incontrati prima. Nicoletta Zanella, la curatrice della mostra, è il secondo incontro che facciamo; abita un bellissimo cappottino multicolore, alta, slanciata, una bellissima donna. Non essendo arrivata ancora Elisabetta, giro con il cucchiaione nel Museo, ma una hostess mi avverte gentilmente che devo lasciarlo giù al primo piano, non posso portarlo con me a vedere la mostra. Arriva Elisabetta con degli occhiali più grossi delle sue guance, slanciatissima, braccia lunghe, fisico da saltatrice in alto, invece purtroppo fa l'artista. Facciamo una foto ricordo col cucchiaione. Comincio a girare un video della mostra che potrete vedere, cliccando sul link qui di seguito. Resta da capire chi ha vinto veramente il premio, in quanto la Fondazione Roma riporta Dandini De Sylva, mentre Inside Art David Casini. Il tutto è documentato attraverso il sito e il catalogo Inside Art e la rivista NFR della Fondazione.

Il video lo potete vedere qui o su youtube.

Di seguito le foto «incriminate».

(Dr. Gabellini. 07.11.2009 ore 10.42 CET)

 

ODC . LINKexchange with AGORA GALLERY

Tuesday - Saturday, 11am - 6pm
530 West 25th Street, Chelsea, New York
Tel. (212)226-4151

Agora Gallery established 1984, is a fine art gallery dedicated to the promotion of national and international artists, providing quality and original art to established and emerging collectors, catering to special events in support of fine art, organizations that foster social awareness and promote environmental issues. The gallery is also the publisher of ARTisSpectrum Magazine and the sponsor of Art Mine.

vai al sito qui

(Dr. Gabellini. 07.11.2009 ore 18.42 CET)

 

«PAREIDOLIARE»

PAREIDOLIA . 1 (da Wikipedia):
È la tendenza istintiva e automatica a trovare forme familiari in immagini disordinate; l'associazione si manifesta in special modo verso le figure e i volti umani. Classici esempi sono la visione di animali o volti umani nelle nuvole, la visione di un volto umano nella luna oppure l'associazione di immagini alle costellazioni.

PAREIDOLIA . 2 (dal dizionario ODC):
È la tendenza istintiva e automatica a trovare forme disordinate in immagini familiari.
Classici esempi sono la visione di nuvole negli animali o nei volti umani, la visione della luna in un volto umano oppure l'associazione di costellazioni alle immagini.

(Dr. Gabellini. 08.11.2009 ore 17.13 CET)

 

DIMENSIONI

Sembra che gli artisti maschi dediti a creare le loro opere su tele di grande formato, abbiano l'organo sessuale piccolo e corto. Non solo, da recenti accertamenti fatti da una rivista d'arte di grande prestigio, i critici d'arte che adorano questo genere di artisti ce l'avrebbero di dimensioni ancor minori.

(Dr. Aldo Sacslei. 15.11.2009 ore 19.37 CET)

 

22 novembre 2009 ore 18 CET . ODC . Ordine dei Confusionari al Circolo degli artisti.
«MARS500 . Cartoline verso Marte. We're gonna make it!»

 

ODC . Ordine dei Confusionari al Circolo degli artisti. Reportage
«MARS500 . Cartoline verso Marte. We're gonna make it!»

Gran figurone dei 12 mailartisti di DODODADA. Dati tecnici: esposizione 22 cartoline su pannello trasparente base150cm x altezza100cm x spessore5mm. C'erano l'astronauta italiano Paolo Nespoli e la dottoressa Simonetta Di Pippo dell'ESA (European Space Agency) a seguire l'evento. La scienza incontra e si scontra con la creatività. Il «rigore scientifico» (solitamente si usano questi termini per descrivere il fischio del penalty da parte di un arbitro a sfavore della AS Roma) a contatto diretto con «l'immaginario scientifico» (= rigore a favore della AS Roma). Copiosa affluenza di pubblico, sopratutto giovane; età media 25 anni. Prima uscita quindi dell'ODC, del Dr. Aldo Sacslei e del Dr. Emanuele Gabellini come organizzatori di un progetto realizzato grazie agli splendidi lavori dei partecipanti, senza dei quali, quest'ultimo, non avrebbe avuto tanto risalto. Un ringraziamento ad Alessia De Filippi, organizzatrice dell'intera serata, e a tutto il Circolo degli Artisti per la preziosa collaborazione. Si potrebbero profilare sviluppi interessanti per il progetto «Cartoline su Marte» per i tempi a venire e chissà che le preziose cartoline, invece di fare un piccolo viaggio, ne facciano uno molto, ma molto più lungo... Seguono foto interessanti della serata.

qui quo qua pro

anti buonanima

(Dr. Gabellini. 25.11.2009 ore 18.50 CET)

 

ODC . «F for Fake» . Concorso del Cicap . 2009

Aldo Sacslei (Ordine dei Confusionari): "Ritratto di Dante Alighieri, Hans Memling - Botticelli, 1490. (ritrovamento foto di un dipinto archivio ODC . 2008)"
Scrive Aldo: «Il ben più famoso ritratto del grande Alighieri è di Botticelli, 1495. Memling muore nel 1494. Nel ritratto di Memling, Dante è ripreso di profilo, come nel ritratto di Botticelli, ma il ritratto in questione sembrerebbe fatto dall'unione di due artisti differenti, proprio da Botticelli e Memling. Sembra che i due si frequentassero per via delle influenze artistiche di tipo fiammingo da parte del Botticelli. Rapporti di sola amicizia? Non lo sappiamo, ma il dipinto mette in evidenza Dante ritratto di profilo come nel classico dipinto del Botticelli, con uno stile molto vicino a quello classico fiammingo e soprattutto senza il suo copricapo inghirlandato sotto cui si cela una fronte alta e una stempiatura abbastanza evidente. Inquietante il fondo nero e alcune imprecisioni vicino l'orecchio ritratto, che fanno pensare a un dipinto non terminato. Realizzato cinque anni prima del Botticelli. Sembrerebbe proprio un dipinto a due mani, Botticelli-Memling. Chi può dimostrare il contrario?»

In occasione dell'XI Convegno, tenutosi ad Abano Terme, il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale) ha organizzato l'interessante concorso dei Falsi Paranormali «F for Fake». L'ODC ringrazia Massimo Polidoro e tutto lo staff del Cicap per aver dato risalto al ritratto di Dante (qui sotto) proposto dal Dr. Aldo Sacslei. Va detto però che il ritratto non è falso! È vero!

dante alighieri (Dr. Aldo Sacslei. dettato al Dr. Emanuele Gabellini. 29.11.2009 ore 09.50 CET)

 

ODC . «Dr. Gabellini alla Libreria Yelets di Roma» . inaugurazione . 3 dicembre 2009

La piccola mostra che conta 12 ecoline su carta formato 50x70 cm del nostro Dr. Emanuele Gabellini, è un altro evento organizzato dall'ODC nella persona del Dr. Sacslei e del critico d'arte Antonio Taglialucci; ambedue assenti per motivi personali. La mostra che rimarrà in esposizione fino al 5 gennaio 2010, si può ammirare alla Libreria Yelets di Roma, sita in via nomentana 251b (aperta tutti i giorni dalle ore 15.30 alle 19.30 per il periodo pre-natalizioe post-natalizio), aperta da poco più di due mesi dai due compari Sigg. Roberto Giannotti e Demetrio Gracceva. Due persone vivaci intellettualmente, simpatiche, ben disposte verso gli artisti (anche quelli della domenica, vd. «Dio sono io» G. Politi 2009, Edizioni Diocesana) e sopratutto amanti dei libri rari antichi, fuori catalogo e introvabili in alcuni casi. Riportiamo qui di seguito il testo critico del critico A.T.:

«Più che di astrattismo si potrebbe parlare di astrazione. Il gesto che fa strisciare via la china dal foglio di carta, dopo averla sapientemente adagiata a piccole goccie, rappresenta quasi un’uscita dal mondo reale, verso, appunto, un mondo abstracto. È un’astrazione fisica quindi, materiale, quella che Gabellini traduce nei limiti dello spazio bianco dei fogli di carta, attraverso composizioni multicolore divise in fasce orizzontali e verticali, ricche di sfumature, irrealtà che appare decisa e di grande respiro.
Bisogna guardare con grande attenzione i suoi lavori, al microscopio, come i biologi fanno con le cellule, per apprezzare i più piccoli particolari del colore che impazza in tutte le direzioni, condotte elegantemente dalla punta affilata di una grande scheggia di legno.
L’equilibrio dei segni e dei campi colorati all’interno del dominio visuale è dato dalla ventennale esperienza dell’artista che, alternando moti violenti a tratti più soft, riesce a rappresentare stadi d’animo quali ansia, calma apparente e sonno vigile, riposante. Questa è forse la chiave dei dipinti qui in mostra: le fasce colorate rappresentano gli stati d’animo che si susseguono perennemente nella vita di tutti i giorni, in tutti gli esseri umani di questo pianeta. Un messaggio universale in una lingua unanime, nonostante sia fuoriuscito da un mondo intimo, amaterico e criptato come quello dell’arte.
»

 

 

 

 

(Dr. Emanuele Gabellini. 06.12.2009 ore 10.27 CET)

 

 

SOSTENERE L'ODC . SOSODC. AUMENTA LA CONFUSIONE (2)

Leggi qui come fare

 

«La teoria del treno fantastico»

Dovrebbe finire, l'interminabile lamentela sui ritardi dei treni e sui relativi prezzi dei biglietti. Faccio un esempio: Roma-Milano, Freccia Rossa, il prezzo del biglietto di andata si aggira intorno ai 100 euro per la prima classe e 75 euro per la seconda classe, con durata del viaggio intorno alle 4 ore (h3:59m). Lo sviluppo della teoria in oggetto qual è: A) se il viaggio dura esattamente il tempo pre-stabilito, si paga il prezzo pre-stabilito; B) se il viaggio dura meno del tempo pre-stabilito, dovrebbe diminuire il prezzo pre-stabilito; C) se il viaggio dura di più, causa il verificarsi di un ritardo, causa il verificarsi di un contrattempo tecnico, causa causa, dovrebbe aumentare il prezzo pre-stabilito.

Nel caso del punto B la diminuizione del prezzo pre-stabilito sarebbe dovuta al fatto che si è arrivati prima, l'efficenza del servizio ha causato un rispamio economico ai danni dell'Azienda che ha istituito il servizio stesso e i passeggeri hanno occupato i vagoni per meno tempo: nessuno però chiede mai un rimborso del biglietto con questa motivazione, tanta è l'abitudine ormai radicata di seguire le regole pre-stabilite, la tabella partenze e arrivi; degli automi-treno praticamente.

Il caso del punto C è proprio l'inverso del punto B: se il viaggio dura di più, il passeggero occupa i vagoni per maggior tempo e quindi dovrebbe verificarsi un aumento del prezzo pre-stabilito a favore proprio del passeggero. Invece cosa succede: l'azienda che offre il servizio si scusa per il ritardo e a volte riconsegna indietro i soldi del biglietto.

Sembra un paradosso, a me sembra che vada tutto al contrario.

(Dr. Aldo Sacslei. 07.12.2009 ore 14.53 CET)

 

ODC . Dr. Gabellini in visita a «PIÙLIBRIPIÙLIBERI» Roma . 06.12.09 . reportage

Meravigliosa. La struttura del Palazzo dei Congressi di Roma, ideata verso la fine degli anni '40 dall'architetto Adalberto Libera è meravigliosa, ma per il mio senso dell'orientamento, nonostante piante piantine, hostess e steward (perché li vestono diversamente e non li truccano come le donne?), è un vero labirinto architettonico. Un labirinto dal quale non riesco più a uscire quando cerco di trovare la sala dove il giornalista scrittore, voce storica della RAI e persona molto gentile Tito Stagno, presenterà il libro «Mister Moonlight. Confessioni di un telecronista lunatico» (Minimum Fax). Riesco a trovarla, per un caso, e mi apposto vicino all'entrata in attesa dell'arrivo del protagonista. Nella sala intanto, si susseguono applausi su applausi all'indirizzo di, nell'ordine: mamma di Ilaria Alpi, Roberto Scardova, Walter Veltroni e Gianni Minà. Ecco Tito Stagno, piccolino, in gran forma fisica e intellettuale, ha più di ottant'anni, assomiglia un po' a Dan Peterson (come tipo). Ci scambio due chiacchiere cordiali sul 1969 e gli consegno, questa:

 

Lui si fa due risate e si tiene la cartolina. Quindi scattiamo una foto insieme, eccola:

Sembra dormiente, il telecronista lunatico. Io direi più sognante, ma non a occhi aperti.

Facendo un giretto tra gli stand, attend le 17, ora in cui il professor Franco Ferrarotti presenterà il suo nuovo libro: «Spazio e convivenza. Come nasce la marginalità urbana», Armando Editore. Introduce il professor Vittorio Cotesta, Università degli Studi di Roma Tre . Facoltà di Scienze della Formazione . Dipartimento di Scienze dell’Educazione. Direi la giusta spalla, il caratterista che rafforza il protagonista. Quindi all'introduzione di Cotesta, chiaro e diligente, segue lo «show» del professor Ferrarotti. Che ci si trovi in accordo o in disaccordo con quello che dice, non si può non ammirare lo stile della performance, della «trance» vocale e orale in cui cade, di cui lui è cosciente e ci tiene a ricordarlo nel racconto di quando era deputato e faceva i comizi: «i comizi erano la parte più interessante della campagna elettorale». Ci credo. Alla fine compro il libro, ma la dedica non me la faccio mettere li, ma su «Cinque scenari per il 2000», Saggi tascabili Laterza, 1985. Un libro di 25 anni fa in cui per 3/4 delle pagine si trova tutto quello che riguarda la «società» odierna. Al termine della firma gli chiedo: «A quando gli scenari per il 3000?»; me ne torno a casa.

(Dr. Gabellini. 07.12.2009 ore 15.45 CET)

 

Norm Alden and John McGiver
«John Screaming Eagle and Mr. William Cadwalader»
FUN CLUB

(Proposta)

Dopo aver visto e rivisto il film e aver discusso a lungo, siamo venuti, noi dell'ODC, alla curiosissima quanto divertente e opportuna idea di creare un Fun Club a nome di questi due geniali attori, dedicato specificatamente ai loro ruoli nel film che in italia uscì con il titolo “Lo sport preferito dall'uomo” (Man's Favorite Sport? . USA 1964). Nonostante i ruoli principali furono affidati giustamente a Rock Hudson (che non dimenticheremo mai) e Paula Prentiss, riteniamo doveroso mettere in risalto il capolavoro svolto da Norm Alden nei panni di «John Aquila Urlante» (John Screaming Eagle) e John McGiver come Mr. Caldwell (Cadwalader nell'originale). Purtroppo John McGiver non abita più questo pianeta dal 1975 e non sappiamo sinceramente a chi chiedere per far si che la nostra idea sia accettata con un nullaosta affinché possa andare avanti con maggiore certezza.
Per quanto riguarda Mr. Alden invece, possiamo inviare questa lettera e attendere una eventuale risposta di approvazione del Fun Club.
Fun Club che avrebbe un piccolo spazio riservato sul sito web dell'ODC . Ordine dei Confusionari, dal quale si potrebbe scaricare una piccola tessera in formato PDF, stampabile a casa propria, così da poter certificare la propria adesione, magari anche fotografandola e spedirla alla nostra email.

In attesa di nuove buone notizie, non ci rimane che rivedere LO SPORT PREFERITO DALL'UOMO e...affidarci al CAPO TRIBU' WAKAPOOGIE!

Dr. Emanuele Gabellini . Ambasciatore ODC . Roma, 20.12.2009 . ore 10.28 CET

 

AUGURI E BUONI PROPOSITI PER IL 2010 (10?)

Lanciamo da questo nostro sito i migliori auguri di un felice anno nuovo, esattamente dovrebbe essere il 2010. Pubblicheremo tuttti i lavori «segreti» dell'ODC, che non abbiamo mai pubblicato. Stileremo anche un piccolo catalogo prezzi, insomma ci butteremo sul mercato e «nel» mercato dell'arte con la A maiuscola. Vi lasciamo esattamente alle ore 12.59 CET del 31 dicembre 2009 con questa bellissima massima di A. Einstein:

"La scienza ci dice cos'è impossibile ma non ciò che è possibile".

Lo staff ODC al completo.

 

FONDATO!

The Odc Norm Alden and John McGiver
«John Screaming Eagle and Mr. William Cadwalader»
FUN CLUB

Vai qui! http://www.ordinedeiconfusionari.it/HTML/jsecadwa.html

(Lo staff ODC al completo. 11.01.2010 . ore 18.52 CET)

 

SOSTENERE L'ODC . SOSODC. AUMENTA LA CONFUSIONE

Leggi qui come fare

(Lo staff ODC al completo. 25.01.2010 . ore 23.17 CET)

 

È il 2010 e stiamo tornando più agguerriti di prima!

Stiamo per tornare. L'ODC al completo si presenterà a breve con il catalogo delle opere impossibili online, con presentazioni di manifestazioni, organizzazione di premi come «Il miglior artista della Domenica». Torneremo acidi e avidi di critica, per mettere a posto le nostre idee. Daremo contro a tutti i dogmi, di qualunque tipo essi siano; ne trarremo nuove forze, nuove concezioni, promuoveremo l'invenzione, voce suprema del nostro spirito. Daremo contro al nostro spirito per trarne nuova linfa vitale e linfa mortale. Vi lasciamo in attesa, esattamente alle ore 20.10 CET del 26 gennaio 2010 con questa bellissima massima di A. Einstein:

"l'artista è uno scienziato che crede di aver scoperto qualcosa di impossibile e lo vuole rendere visibile a tutti".

Lo staff ODC al completo.

 

Essere, nella società dell'essere desolati

La maggior parte della popolazione mondiale crede fermamente di vivere in una «società»; se è così, questa massa di persone non è degna di vivere in questa «società», qualunque essa sia. Di seguito, chi sostiene di essere «asociale», sostiene implicitamente che esista una società dal quale astenersi e quindi ne fa inevitabilmente parte. Per ultimi ci sono esseri umani che credono che non esista una società all'interno della quale collocarsi. Difficile, spiegare bene queste posizioni senza utilizzare un discorso filosofico o una traccia spirituale, esistenziale. La «società» è prima di tutto una parola all'interno di un dizionario. Se tutti analizzassero bene questo particolare, la «società» esisterebbe comunque, probabile, ma la massa sarebbe più degna di farne parte. A tal proposito voglio chiudere con una citazione di A. Einstein:

"se l'essere umano guardasse la società in cui vive con lo stesso spirito con il quale scruta il cielo, il mondo sarebbe un luogo fantastico".

(Dr. Aldo Sacslei . 12.02.2010 . ore 21.09 CET)

 

Togliere le opere d'arte dai ripostigli e utilizzarle a scopo benefico

Il 26 febbraio ci sarà la presentazione. Il 4 marzo l'asta, alla Casa d'Aste Babuino. L'arte contemporanea per Fagnano Alto, luogo colpito dal recente terremoto in Abruzzo. Il nostro ambasciator Gabellini sarà presente all'asta con un acrilico su tela del 2008, 80x80cm. Oltre 200 artisti hanno preso parte a questo progetto che speriamo vada a buon fine. Di seguito il link dell'invito mostra indirizzi date e tutto quello che c'è da sapere riguardo questa manifestazione.

Scarica

(Dr. Aldo Sacslei . 15.02.2010 . ore 22.09 CET)

 

NEWS dal Mondo

Roma. Un bambino di 5 anni, infuriato con la madre, fracassa la scatoletta della sorpresa dell'ovetto Kinder.

New York. Un anziano cólto, còlto da malore, muore per amore delle more.

Parigi. In preparazione una speciale copertura in lana che proteggerà la Torre AFL nei periodi di maggior freddo.

Londra. Spiegato il mistero del Big Ben, l'orologio che ha dato il via al tempo dell'Universo.

Buonanotte.

(Dr. Aldo Sacslei . 15.02.2010 . ore 22.20 CET)

 

L'ambasciator Gabellini su Rolling Stone (italiano) e Sickgirl.it

ROLLING STONE - FEBBRAIO 2010 . Ci sono sempre i Santarita Sakkascia di mezzo, non c'è niente da fare. Un incubo che perseguita l'ambasciatore (Gabellini), il suo passato da bassista dell'ormai disciolta band romana. In evidenza il bellissimo e trionfalistico articolo di Filippo Casaccia sulla rubrica HardRockCafone, presente sulla rivista Rolling Stone (ed. italiana) di febbraio. Casaccia (che dal cognome non prometteva niente di buono o quanto meno di impreciso, alla Carlona) ha contattato direttamente il nostro ambasciatore per spiegare il motivo della scelta del nome della sua rubrica HRC appunto, e ha tenuto a precisare che ella non fu influenzata dal titolo del cd dei Santarita. Ha fatto un ottimo lavoro, forse uno dei più apprezzati dai Santarita.

SICKGIRL.IT. Ci risono i Santarita di mezzo e questa volta a contattare il nostro ambasciatore è stato Lorenzo Tagliaferri, magazine editor per un sito di Go-Go Dancers e ballerine burlesque (www.sickgirl.it). Questa è una vera e propria intervista, molto ben fatta, con delle risposte sensate, intelligenti, perspicaci e che mettono in evidenza una simpatia innata da parte del Gabellini; insomma ha fatto di tutto per accaparrarsi una delle ragazze malate (che a veder il sito, tanto malate non sembrano, anzi, io sono vecchietto, ma erano in ottima forma), ma deve restare al suo posto e ripettare le regole dell'ODC (ossia la n° 353bis = Stai calmo, sii consapevole delle tue azioni, senti, non pensare). Un vivo ringraziamento a Tagliaferri che con questa intervista a messo in buonissima luce anche l'ODC al completo.

(Dr. Aldo Sacslei . 28.02.2010 . ore 18.15 CET)

 

Automobile, treno e aereo

Qual è il mezzo di trasporto più sicuro tra i tre sopracitati? La massa popolare teme moltissimo l'automobile e il treno. Li vede altamente pericolosi. In effetti gli incidenti stradali, stando alle statistiche (! vedi articolo sopra, molto sopra), risultano tantissimi al termine di ogni anno e l'auto è vista come una vera bara ambulante... Il treno ha meno possibilità di incidente, probabilmente perché i binari danno una certa sicurezza. Ognitanto deraglia e quando succede sono... «amari»... L'aereo, beh l'aereo è favoloso, se non fosse che quando cade muoiono almeno 100 persone tutte insieme, porca vacca. Ma c'è una differenza di fondo che tiene lontani i tre mezzi così da non poterli accostare e farne un confronto: l'automobile non vola; nemmeno il treno. Quindi risultano inutili quei discorsi che si sentono spesso: «Ah, ma l'aereo è sicurissimo, meglio della macchina! Io ho paura della macchina!» Ecco, chi dice così, non tiene conto che la macchina non vola e l'aereo non gira per le strade. Se l'aereo frequentasse la via del mare o la Pontina allora codeste persone cambierebbero idea, all'istante.

(Dr. Aldo Sacslei . 28.02.2010 . ore 18.25 CET)

 

Scultura verbale in travertino

«Una squadra può essere paragonata ad una mano dove ciascun dito, preso singolarmente, può apparire debole e insignificante; se però quella mano si racchiude in un pugno essa può avere una potenza devastante. Nel basket ciascun atleta si sente forte soltanto quando capisce che il gruppo che compone quella squadra può renderlo più forte di quanto non sia realmente.»

(Valerio Bianchini . testo battutto dall'Ambasciator Gabellini . 02.03.2010 . ore 22.52 CET)

 

Tempo, tempo libero, chi ha tempo non aspetti tempo?!

Se non avete tempo libero cercate di fare tutto quello che vi interessa e piace. Di questi tempi, non avere tempo è una moda. Tutti sono ultraimpegnati e non hanno tempo. Tempo di fare questo, di fare quello etc. Allora, andando contro corrente chiedo: «se non hai tempo, mi faresti un piacere? Appena non ho tempo nemmeno io, te lo ricambio». E poi: chi ha tempo non aspetti tempo; questo modo di dire oramai mi fa venire i nervi tesi. Cosa significa? Se si ha tempo come si fa ad aspettarlo? E se non lo si ha come si fa ad aspettarlo, comunque? Tempo al tempo. Tempi cupi. Esiste il tempo libero? Il cervello è così autodittatorializzato che avere il tempo libero significa non lavorare, essenzialmente. Cosicché, se davvero quel tempo libero non lo si ha, siamo morti, finiti. Ma il tempo non è mai libero. Oppure è libero in un'altra maniera. Basta con questi modi di dire quasi scientifici, astronomici. Tempi morti. Brutto tempo. Riecco i disagi della parola. I significati s'intrecciano. Il tempo. Com'è il tempo? È cupo. È morto. È libero. Aaaahhh, libero, si.

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 04.03.2010 . ore 18.51 CET)

 

Riflessione sul 1900 e sul 2000 .( I ). cripticoportico

Che sia un libro o un film di genere giallo o thriller, abbiamo quasi sempre un assassinio, un assassino e una vittima cadavere; la controparte, quasi sempre, è un ispettore o un commissario indaffarato a scoprire l'assassino. Se questo, incredibilmente, accadesse dopo due pagine o tre minuti di pellicola, il libro perderebbe buona parte del suo pathos e il film, praticamente, finirebbe. Per evitare questa spiacevole situazione, se ne crea una peggiore: si allunga il brodo con l'acqua. Nella letteratura e nel cinema questo processo, spesso, non ci annoia, anzi, ci attira e ci diverte e la lettura e il cinematografo, nel secolo passato e in questi primi 10 anni del nuovo, hanno elargito ore e ore di spensieratezza a tantissime persone di questo pianeta. La musica cambia quando si parla di attualità, in particolare di argomenti riguardanti l'amministrazione pubblica, nazionale, la giustizia etc. Qui il commissario o l'ispettore vengono assunti direttamente dall'assassino. Pensate se non ci fossero loro che vanno a cercare l'assassino o addirittura se non ci fosse l'assassino. Tutto scorrerebbe liscio, senza problemi, in uno stato di relax totale; ma non dormiente, vigile e più motivato, il popolo avrebbe tanto da pensare a creare qualcosa di più frivolo, che lo trasporti in maniera più dolce al finir dei suoi giorni. Invece sembra incredibile, la massa crede più all'assassino che assume l'ispettore.

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 09.03.2010 . ore 19.14 CET)

 

Ancora «il tempo» . riflessione o domanda?

Viviamo costantemente il passato ereditato involontariamente da un mondo futuro che non abbiamo mai conosciuto?

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 11.03.2010 . ore 19.56 CET)

 

Iniziate le riprese del documento video ODC

Sono iniziate una settimana fa circa, le riprese per il primo documento video timbrato ODC. La «Voce» sarà protagonista del progetto e il primo a donare la propria voce è stato il «nonsapreicomedescriverlo» Remo Remotti. Un grande artista, una voce umana, sensibile, scoglionato, comico, drammatico, fin troppo cosciente, a volte drastico e duro, vero, eccezionale. Grazie Remo, di cuore. I prossimi a prestarsi sono un enigma, forse, anche per noi, ma le voci e i temi saranno grandi.

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 11.03.2010 . ore 20.03 CET)

 

«Euristica» . Aggiornamento .

L'euristica (dalla lingua greca εὑρίσκω, letteralmente "scopro" o "trovo") è una parte dell'epistemologia e del metodo scientifico.
È quella parte della ricerca il cui compito è quello di favorire l'accesso a nuovi sviluppi teorici o a scoperte empiriche. Si definisce, infatti, procedimento euristico, un metodo di approccio alla soluzione dei problemi che non segue un chiaro percorso, ma che si affida all'intuito e allo stato temporaneo delle circostanze, al fine di generare nuova conoscenza. È opposto al procedimento algoritmico. Euristico è, da poco, un metodo molto efficace per potare le piante circoscritte nel prestigioso quartiere di Roma, Eur. Il «taglio euristico» prevede l'uso di strumenti dalla lama molto tagliente a forma di ormitariggio.

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 12.03.2010 . ore 20.03 CET)

 

Da dove veniamo . riflessione o domanda?

Io sono nato indubbiamente da mia madre. Mia madre da sua madre. Sua madre da sua madre. La madre di sua madre da sua madre. La madre di sua madre di sua madre, da sua madre. La madre... Ecco, non riesco a capire, tornando indietro, quando mi devo fermare. Eh, è un bel rompicapo.

(Dr. Aldo Sacslei. solo . l'ho scritto con le mie dita . si muovono! 12.03.2010. ora del miracolo 20.04)

 

Il voto è segreto . riflessione o domanda?

Da Wikipedia.org: segreto: sostantivo: 1. fatto personale, che non deve sapere nessuno . 2. conoscenza misteriosa e sovrannaturale.

Riflessione o domanda: sulla base di quel che ho appena letto sopra, il voto segreto non esiste. Se il voto fosse veramente segreto o A) non ci si dovrebbe far vedere mentre si vota, ma non nascondendosi dietro a un'urna, ma propriamente andando in un luogo «segreto», sconosciuto agli altri, o B) difficile dare una spiegazione, alla domanda se e quando ci sono le votazioni si dovrebbe far finta di nulla «mah, non lo so, nessuno ne parla, è segreto», oppure «come sono andate le votazioni? Mah, non lo so, nessuno ne dice nulla, non sappiamo chi ha vinto, è segreto». Quindi posso dedurre che il voto sia più coerentemente una cosa misteriosa e sovrannaturale, come recita la seconda definizione. Voto sovrannaturale ed esoterico... che sfiora il paranormale e porta alla follia. Votare è una pazzia... Ah ah.

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 19.03.2010 . ore 20.00 CET)

 

Nuovi libri in uscita a maggio 2010

Prevista per maggio l'uscita di due libri editi da Inauditi Edizioni: Ford Sockers «Strutto, costrutto e costruttivismo» e John Fritzwater «Tarme, terme e tormenti». Non vediamo l'ora.

(Dr. Gabellini 26.03.2010. ora del miracolo 17.57)

 

Primi esperimenti con la CALCOLATRICE ODC

In data 6 aprile 2010 alle ore 21.53 circa, la Faustrolla, nella persona di S.N, direttamente nella sua casa di Roma, si è prestata alla prima sperimentazione della nuova calcolatrice ODC. Una calcolatrice che compie solo addizioni e sottrazioni e che ha come peculiarità la non corrispondenza dei numeri ai tasti premuti. In sostanza: se si preme il numero 1 vedremo apparire sul display un altro numero, premendo il 2 un altro ancora e cosivvia. Tuttociò grazie alla geniale mente del Dr. Gabellini ambasciatore ma sopratuttto al preziosissimo aiuto del genio elettronico di Cristiano Caso (vedi articolo seguente). La calcolatrice in sé è molto semplice, una IME 400 dei primi anni '80. Ma, così modificata, permette di allenare la propria memoria, la pazienza e sopratutto di confrontarsi con qualcosa che siamo abituati a vedere sempre in un modo unico, universale, semplicemente con i tasti al loro posto e che invece qui è completamente sballata. Ritornando al test effettuato pochi giorni fa, la S.N. è stata sottoposta a un'addizione composta da 4 numeri a 2 cifre. L'addizione è stata preparata dal Dr. Gabellini e mostra anche il risultato finale. Ufficialmente cronometrata dal dottore stesso, la S.N. ha impiegato 7'10"13 per effettuare il calcolo.

(Dr. Aldo Sacslei 08.04.2010. con le proprie dita . ora del II miracolo 19.30)

 

Un CASO eccezionale! Calcolatrice ODC

Qualche mese fa, quando l'idea della calcolatrice ODC era stata sviluppata teoricamente, di fronte al problema pratico siamo stati molto fortunati: abbiamo incontrato sulla rete, sul web, su internet il sign. Cristiano Caso, sperimentatore meccanico dalla penna veloce (vai al sito). Difficile definire una persona così, che per passione ha il modellismo spaziale, l'experimental rocketry, le macchine da scrivere, le calcolatrici, la scrittura, il disegno e forse altro di cui ancora non sono a conoscenza. È nata un'amicizia a distanza, lui è di Milano. Tempo fa il nostro ambasciatore lo ha sentito al telefono. C'eravamo riproposti di dedicare un po' di spazio sui rispettivi siti e lo stiamo facendo, con grande piacere. Andate a vedere il suo sito, è pieno di cose che sinceramente non riusciamo a capire, a concepire, dal quale distiamo anni luce, ma che ci hanno sorpresi e ci hanno rallegrato alcuni momenti della nostra vita. Colgo l'occasione per ringraziarlo ancora.

(Dr. Aldo Sacslei 08.04.2010. con le proprie dita . ora del III miracolo 19.49)

 

Continuano le riprese del documento video ODC

Iniziate un mese fa circa, le riprese per il primo documento video timbrato ODC continuano e il nome che ha dato la sua voce è di grande rilievo: Rino Tommasi. Lo abbiamo convinto non so come, ma lui è stato di una gentilezza unica, si è mostrato interessato; lo abbiamo lasciato parlare, a suo modo, della parola e della voce. Giornalista? Telecronista? Instancabile memoria statisticizzante? Una vita dedicata allo sport e al giornalismo, ma come dice lui, al divertimento, unito chiaramente a un grande lavoro e a un dispendio di energie enorme, basti pensare solo agli innumerevoli viaggi negli USA in Australia e Inghilterra per seguire tre dei quattro grandi tornei del Grande Slam di tennis: il totale, solo dei primi due, si aggira intorno ai 200 e passa viaggi! Questo FusorarioMan è indescrivibile, è ironicamente presuntuoso o forse si avvale unicamente della sua intelligenza e del grande coraggio, elementi che gli hanno permesso di affrontare la vita semplicemente come ha sempre voluto. Grazie Rino.

(Dr. Aldo Sacslei. battitura a cura dell’Ambasciator Gabellini . 08.04.2010 . ore 20.03 CET)

 

Secondo esperimento con la CALCOLATRICE ODC

In data 24 aprile 2010 alle ore 22.03 circa, la Faustrolla, nella persona di S.N, direttamente nella sua casa di Roma, si è prestata per la seconda volta alla sperimentazione della nuova calcolatrice ODC. Una calcolatrice che compie solo addizioni e sottrazioni e che ha come peculiarità la non corrispondenza dei numeri ai tasti premuti. In sostanza: se si preme il numero 1 vedremo apparire sul display un altro numero, premendo il 2 un altro ancora e cosivvia. Tuttociò grazie alla geniale mente del Dr. Gabellini ambasciatore ma sopratuttto al preziosissimo aiuto del genio elettronico di Cristiano Caso (vedi articolo seguente). La calcolatrice in sé è molto semplice, una IME 400 dei primi anni '80. Ma, così modificata, permette di allenare la propria memoria, la pazienza e sopratutto di confrontarsi con qualcosa che siamo abituati a vedere sempre in un modo unico, universale, semplicemente con i tasti al loro posto e che invece qui è completamente sballata. Ritornando al test effettuato, la S.N. è stata sottoposta nuovamente a un'addizione composta da 4 numeri a 2 cifre e ha registrato particolari miglioramenti, raggiungendo il risultato finale in 4'22"49, quasi 3 minuti di differenza dai precedenti 7'10"13. Tra 18 giorni circa, effettueremo il terzo e ultimo test di addizione con numeri a 2 cifre sperimentato sullo stesso soggetto, la S.N.

(Dr. Aldo Sacslei 25.04.2010. batutto a computer dal Dr. Gabellini alle ore 10.41 CET (con aiuto importante della S.N.))

 

(Ancora) continuano le riprese del documento video ODC

Iniziate circa due mesi fa, le riprese per il primo documento video timbrato ODC continuano e il nome che ha dato la sua voce è di spessore rilevante: Giorgio Manacorda. Professore, insegna letteratura tedesca all'Università della Tuscia di Viterbo. È stato uno dei promotori nel 1977 della manifestazione di poesia a Castel Porziano, dove parteciparono trentamila persone. Ha scritto diversi libri di versi e saggi sulla poesia. Dal 1994 cura un annuario critico della poesia italiana. Ha pubblicato otto libri di poesie, "Iconografia" (Lacaita 1974), "Tracce" (Guanda, 1977), "L'esecutore" (Guanda - Società di poesia, 1981), "Comunista crepuscolare" (Daga, 1989), "Soldato segreto" (Marcos y Marcos 1999), "Poesie per fare l'amore" (Es, 2000), "Il cielo delle parche" (Empiria, 2002), "Scrivo per te mia amata (Cooper&Castelvecchi, 2003). È anche autore di due saggi sulla poesia: "Per la poesia/manifesto del pensiero emotivo" (Editori Riuniti, 1993) e "La poesia è la forma della mente" (De Donato-lerici, 2002). Qui ho citato una parte dell'attività che prevede l'uso della penna e della carta, o di un computer, insomma delle mani e della mente principalmente, senza parlare a qualcuno, restringendo al massimo i limiti. Invece il pezzo forte del Professore è proprio l'oralità, ma anche la vocalità; a decisa conferma è Giorgio Manacorda stesso a dirmi che prima di professare in aula davanti agli studenti non prepara quasi nulla, se non uno straccetto che da il via alla sua creatività orale e vocale, divertente, con rimi che cambiano continuamente, dal più lento per spiegare e metter bene l'accento su alcune parole e teorie, al più veloce magari per spezzare in due qualche nome grosso dell'arte contemporanea e contemporaneona. È forte il professore e molto gentile a dedicarmi due sedute di psichiatria poetica (quanto s'incacchia se legge questa cosa!! Ah!), infinite citazioni e un vocabolario parlato da 6-7 mila termini. Grazie professore.

(a cura dell’Ambasciator Gabellini . 15.05.2010 . ore 09.43 CET)

 

Walter Pennacchi e ODC . Quando i matti s'incontrano.

Ebbene si, sta nascendo una collaborazione, anzi è avviata da un po', tanto che Walter Pennacchi è diventato «Ministro ad interim per interni e internati» per un nuovo Manicomio. Pennacchi è una persona che a veder il suo marchio assomiglia a un Fred Flintstone del 3000, dotato di grande fantasia, ilarità e grande senso del dovere. Il dovere di essere pazzo; e se l'è meritato, caspita, appunto è qui con l'ODC. Ci sono stati i primi scambi di documenti importantissimi e lettere tra Cisterna e Roma. Pennacchi, inventore di un gratta e vinci futurista, è di Cisterna, altro particolare da non sottovalutare. Comunque, il sogno di riaprire un Manicomio comincia a diventare realtà.

(Dr. Aldo Sacslei . a cura dell’Ambasciator Gabellini . 15.05.2010 . ore 09.57 CET)

 

Terzo esperimento con la CALCOLATRICE ODC

In data 22 maggio 2010 alle ore 23.17 circa, la Faustrolla, nella persona di S.N, direttamente nella sua casa di Roma, si è prestata per la terza volta alla sperimentazione della nuova calcolatrice ODC. Una calcolatrice che compie solo addizioni e sottrazioni e che ha come peculiarità la non corrispondenza dei numeri ai tasti premuti. In sostanza: se si preme il numero 1 vedremo apparire sul display un altro numero, premendo il 2 un altro ancora e cosivvia. Tuttociò grazie alla geniale mente del Dr. Gabellini ambasciatore ma sopratuttto al preziosissimo aiuto del genio elettronico di Cristiano Caso (vedi articolo sopra). La calcolatrice in sé è molto semplice, una IME 400 dei primi anni '80. Ma, così modificata, permette di allenare la propria memoria, la pazienza e sopratutto di confrontarsi con qualcosa che siamo abituati a vedere sempre in un modo unico, universale, semplicemente con i tasti al loro posto. Ritornando al test effettuato, la S.N. è stata sottoposta nuovamente a un'addizione composta da 4 numeri a 2 cifre e ha registrato grandi miglioramenti, raggiungendo il risultato finale in 2'03"58, più di 5 minuti di differenza dal primo test da 7'10"13. Si conclude il primo ciclo di tre prove che corrispondono a un test. Da notare come il tempo impiegato per eseguire l'addizione sia migliorato progressivamente di 2 minuti circa (la prova intermedia si era conclusa con il tempo di 4'22"49. Il prossimo vorremmo effettuarlo su un essere umano di sesso maschile.

(Dr. Aldo Sacslei 23.05.2010. batutto a computer dal Dr. Gabellini (con aiuto importante della S.N.))

 

«Gli artisti che fanno opere di grandi dimensioni hanno il cazzo piccolo»

Commento del Dottor Aldo Sacslei rilasciato alla rivista «Critica costruttiva», in edicola a giugno.

(a cura dell’Ambasciator Gabellini . 28.05.2010 . ore 21.42 CET)

 

Storielle tra uomo e animale (bestia). 1.

Dopo il precedente commento del Dottor Aldo Sacslei rilasciato alla rivista «Critica costruttiva», iniziamo oggi un periodo in cui ci racconteremo delle storielle che vedranno protagonisti l'uomo e l'animale, la bestia, coloro che ci hanno, in un certo senso, preceduto.

1. Bestia: «Sai chi sono io? Io ti mangierò! Ti sbranerò vivo! Non guardo in faccia a nessuno, non mi faccio pregiudizi, non fingo e non inganno, non speculo, non sono ipocrita perché non ho coscienza ma solo istinto. E tu presto sarai estinto! Non vali un cazzo! Sei un pupazzo! Io sono più intelligente perché non me ne importa niente!» Segue l'anima dell'uomo morto: «Mi hai ucciso senza pietà, io che mi ero preso tanta cura di te, non proprio di te ma di un tuo simile. Mi ripaghi così? Io sono morto e tu sei viva, senza coscienza e solo istinto. Io non sono che un estinto. Fine prima parte.

(a cura dell’Ambasciator Gabellini . 13.06.2010 . ore 14.15 CET)

 

Storielle tra uomo e animale (bestia). 2.

2. Anima dell'uomo morto: «Sai chi sono io? Io ti tratterò bene! Ti sarò amico fino alla fine dei tuoi o dei miei giorni! Son cosciente di quel che dico; questo particolare spesso mi ha ingannato. Il pensiero mi porta a fallire, il ragionamento a badare troppo a ciò che mi stà attorno. Le altre persone per me non sono molto importanti, ma gli animali si. Io mi ucciderei per un animale. » Bestia: «Ma tu sei già morto! Io ti ho ucciso, eri così cosciente e legato alle tue convinzioni in vita che anche da morto perseveri; continui a credere in me. Sei stupido anche da morto! Io ti sbranerò per la seconda volta! Divorerò il tuo fantasma e la tua anima! Sono una bestia! Un animale, con LE e senza ANIMA! Fine seconda parte.

(a cura dell’Ambasciator Gabellini . 20.06.2010 . ore 14.21 CET)

 

Quarto esperimento con la CALCOLATRICE ODC . 2° test iniziato.

In data 27 giugno 2010 alle ore 18.40 circa, il commercialista, nella persona di Flavio.P., direttamente nella sua casa di Roma, si è prestato per la prima volta alla sperimentazione della nuova calcolatrice ODC. Una calcolatrice che compie solo addizioni e sottrazioni e che ha come peculiarità la non corrispondenza dei numeri ai tasti premuti. In sostanza: se si preme il numero 1 vedremo apparire sul display un altro numero, premendo il 2 un altro ancora e cosivvia. Tuttociò grazie alla geniale mente del Dr. Gabellini ambasciatore ma sopratuttto al preziosissimo aiuto del genio elettronico di Cristiano Caso (vedi articolo sopra). La calcolatrice in sé è molto semplice, una IME 400 dei primi anni '80. Ma, così modificata, permette di allenare la propria memoria, la pazienza e sopratutto di confrontarsi con qualcosa che siamo abituati a vedere sempre in un modo unico, universale, semplicemente con i tasti al loro posto. Ritornando al test, stavolta abbiamo scelto un essere umano di sesso maschile, che si sottoporrà nei prossimi mesi al 2° e al 3° test della serie. F.P. ha effettuato un'addizione composta da 4 numeri a 2 cifre, raggiungendo il risultato finale in un sorprendente 1'34"91. Si apre così ufficialmente il secondo ciclo di tre prove che corrispondono a un test. C'è da rilevare però un fuori programma femminile. La gentil compagnia di F.P., Lina L., ha insistito tanto per effettuare un test e il nostro ambasciatore ODC intenerito dal sesso debole ha acconsentito a procedere a questo test non programmato. Il risultato non è stato dei migliori: 5'59''54. A questo punto, abbiamo deciso di ripetere entrambe i test lo stesso giorno, esattamente tra circa precisamente un mese, quasi o giù di lì.

(Dr. Aldo Sacslei 28.06.2010. batutto a computer dal Dr. Gabellini)

 

Diario del Dr. Aldo Sacslei (04 . 07 . 2010)

- C'è chi ama la tecnologia, quella veloce dei mega computer e dei super portatili che possono fargli compagnia in ogni momento; è quella attuale. Tutto in un attimo, si frega il tempo. Esso passa ma coloro avranno fatto mille operazioni in quel passaggio. Insomma il primo modo per sviare i pensieri più neri. Io sto ritirando fuori vecchi digital diary, old computer. Vanno lentissimi. Voglio andare lento. La sensazione è che il tempo passi meno in fretta. Voglio fregarlo così. Lentamente. Questa è la seconda opzione. Io ho scelto questa.

(dettato dal Dr. Aldo Sacslei al Dr. Gabellini . ore 21.25)

 

Appunti appuntiti, secchi . Diario del Dr. Aldo Sacslei (09 . 07 . 2010)

1. Nei meccanismi che funzionano perfettamente c'è sempre qualcosa che non quadra. 2. Essenzialmente non mi fido dei meccanismi perfetti. 3. Fidarsi di un meccanismo perfetto equivale a perfezionare la propria tendenza psichica nei confronti del meccanismo stesso, comprovando quindi l'imperfezione della tendenza psichica medesima e il già citato meccanismo. Nonostante ciò, fidarsi del meccanismo perfetto prevede un miglioramento automatico del meccanismo stesso. Questo discorso non vale per la nostra psiche tesa a comportarsi in un dato modo verso il meccanismo. 4. Sono sfinito.

(dettato dal Dr. Aldo Sacslei al Dr. Gabellini . ore 21.03)

 

What if...Lando Fiorini ragionasse in maniera scura. testo della canzone dal titolo «semo tanti, semo forti, ma...»

Daje Roma, daje ancora, semo tanti, semo forti, però è pure 'n casino. \ Guarda Roma, che musei, che monumenti, che sentimenti, ma c'è 'na fila che 'n se sa / Semo tosti, semo li mejo, nun c'è paragone, ma a ripensacce nu lo so'/ Che fontane, danno er vino, so' le mejo, se stamo aaaaffoga'. segue su questa linea per tutta la notte.

(dettato dal Dr. Aldo Sacslei al Dr. Gabellini . ore 21.11)

 

NASCE IL C-SCICAP

Era doveroso fondare il C-SCICAP. Quindi segnatevi questa data: 22 luglio 2010, nasce il Controllore Sul Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale. Per quanto mi riguarda è anormale già la sigla di questo comitato. Però, tolto questo, mi sono chiesto chi controllava le affermazioni del Comitato delle affermazioni sul paranormale. Insomma: chi controlla il controllore? Chi osserva l'osservatore? Tra le altre cose il CICAP è composto, tra gli altri, già di grande fama e importanza, da persone qualificate e conosciute come Piero Angela, forse l'esponente più prestigioso, Massimo Polidoro, Margherita Hack, etc. Mi piace il metodo del CICAP. Se qualcuno piega un coltello di acciaio con lo sguardo loro ti dicono e ti fanno vedere come è stato possibile. E fin qui tutto fila liscio. Se nonché, la loro è UNA possibilità di spiegazione, scientifica. Ma scientifica non significa unica e incontrovertibile. Per esempio: il coltello d'acciaio che si piega con lo sguardo, è spiegabile anche con un'altra teoria: è composto di un acciaio di terza mano, una sòla per intenderci, come quelle che si prendono ai discount. Ma, più seriamente, c'è bisogno di controvertire certe abitudini a rifarsi solo e unicamente alla scienza e alla religione, cioè alla prima religione (la scienza) e alla seconda, la religione. C'è, in mezzo, ai lati, sopra o sotto, dove volete, non capiamo dove, qualcosa che non riusciamo a dimostrare. Non solo ci chiediamo perché, ma anche perché perché? Credo di essere stato chiaro.

(dettato dal Dr. Aldo Sacslei al Dr. Gabellini . 22 luglio 2010 . ore 20.03)