Teoria confusionaria del NON-Visibile e dell'impressione
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Marcel Duchamp ha detto: "L'opera d'arte la fa lo spettatore". Quindi, chiunque si trovi davanti a una cosidetta opera d'arte ricostruisce tramite il suo cervello un qualcosa di non-visibile che, probabilmente, gli altri non possono vedere*. C'è un collegamento invisibile tra cervello e qualsiasi cosa ci troviamo di fronte. Il collegamento è il pensiero.
Se 100.000 persone vanno al Louvre a guardare la Gioconda**, ci saranno almeno 100.000 collegamenti invisibili diversi, 100.000 pensieri, 100.000 opere d'arte che prendono origine da una.
Se applichiamo l'affermazione di Duchamp a tutto ciò che c'è in natura, vivo o no, che abbia una coscienza o meno, sul Pianeta Terra e nell'Universo, potremo trarne il dato certo che il materiale non-visibile sia più di quello visibile. Sono circa 6 miliardi e mezzo le persone viventi sulla Terra. Moltiplichiamo questa cifra per tutti i pensieri che ogni individuo appartenente a uno status soprascritto crea col proprio cervello per ogni qualsivoglia cosa osservi. Avremo una cifra sconsiderata di materiale NON-Visibile.
Partendo da questo presupposto, un essere umano è numericamente almeno un'impressione e un minimo stabilito di 6 miliardi e passa di impressioni.***. Se inoltre poniamo l'ipotesi verosimile che ogni individuo possa sviluppare più di un'impressione, la cifra sale smisuratamente. Fate voi il calcolo perché a me non va di pensarci.

NOTE:
* A meno che abbiano le facoltà mentali per vedere l'invisibile.
**Guardiamo la Gioconda... guardiamo la nostra impressione (sulla rètina) della Gioconda.
Ma non stiamo guardando ciò che ha creato Leonardo. Di qui la conferma assoluta della frase di Marcel Duchamp.
***Qui si presuppone che un essere umano faccia un viaggio intorno al mondo ad osservare tutti gli esseri umani sulla terra. Con un piccolo sforzo di immaginazione potremmo pensarli tutti senza andarli a trovare direttamente a casa.